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<channel><title><![CDATA[Agricola Le Macchie - Blog]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog]]></link><description><![CDATA[Blog]]></description><pubDate>Tue, 25 Jun 2024 23:16:07 -0700</pubDate><generator>Weebly</generator><item><title><![CDATA[Il Cece e la Terra]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/il-cece-e-la-terra]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/il-cece-e-la-terra#comments]]></comments><pubDate>Tue, 06 Feb 2018 12:58:15 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura]]></category><category><![CDATA[biodiversit&agrave;]]></category><category><![CDATA[cibo]]></category><category><![CDATA[cultura agricola]]></category><category><![CDATA[desertificazione]]></category><category><![CDATA[food]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/il-cece-e-la-terra</guid><description><![CDATA[ 	 		 			 				 					 						        I Ceci di Nonno Berto e il Miele di Macchia Mediterrane delle Macchie: connubio di biodiversità a sostegno della Vita e della Terra!    					 								 					 						  Secondo la FAO&nbsp;i legumi possono contribuire in modo significativo ad affrontare la fame, l&rsquo;insicurezza alimentare, la malnutrizione, le sfide ambientali e le malattie, e, sempre a fagiolo, lo slogan che identifica i protagonisti del 2016 &egrave; appunto &ldquo;semi nutrienti per un futu [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/cecimiele-orig_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">I Ceci di Nonno Berto e il Miele di Macchia Mediterrane delle Macchie: connubio di biodiversit&agrave; a sostegno della Vita e della Terra!</div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(85, 85, 85)">Secondo la FAO&nbsp;</span><span style="color:rgb(59, 59, 59)">i legumi possono contribuire in modo significativo ad affrontare la fame, l&rsquo;insicurezza alimentare, la malnutrizione, le sfide ambientali e le malattie</span><span style="color:rgb(85, 85, 85)">, e, sempre a fagiolo, lo slogan che identifica i protagonisti del 2016 &egrave; appunto &ldquo;semi nutrienti per un futuro sostenibile&rdquo;.<br /><br />Fagioli, piselli, fave, lupini, cicerchie, ceci, arachidi e lenticchie sono solo alcune delle 12.000 specie che fanno parte della famiglia, ma danno bene l&rsquo;idea dell&rsquo;importanza nutrizionale che questi ricoprono per la comunit&agrave; umana.<br /><br /><br /></span></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(85, 85, 85)">Ma c&rsquo;&egrave; qualcosa in pi&ugrave;:&nbsp;</span><span style="color:rgb(59, 59, 59)">oltre a essere buoni e nutrienti,&nbsp;<em>i legumi sono anche importantissimi per il benessere dei suoli</em></span><span style="color:rgb(85, 85, 85)">, perch&eacute; cedono azoto al terreno e dunque ricostituiscono l&rsquo;humus fertile invece di impoverirlo. Non a caso in molte culture questi vengono coltivati in associazione ad altre piante (come nella milpa messicana, in cui si seminano accanto a zucche, mais e peperoncini) o addirittura utilizzate a cicli per ricostituire i nutrienti dei terreni ipersfruttati.<br /><br />Tra i legumi, i ceci e le lenticchie sono i pi&ugrave; rustici e adattabili anche a condizioni di estrema aridit&agrave;.<br /><br />Non a caso, anche nell'estate rovente del 2017, siamo riusciti ad ottenere un raccolto!<br /><br />Certo.....i nostri campi son gestiti con riposi triennali o quadriennali ad erbaio non arativo; son gestiti senza pesticidi n&egrave; schifezze; sono organizzati in piccoli lotti di rotazione e successione, cos&igrave; da non esaurire il suolo.....ma insomma, oh: da marzo a settembre non ha piovuto una goccia! E questi legumi, che si seminano in primavera e raccolgono in piena estate, son cresciuti lo stesso!!!!!&nbsp;<br /><br />Eppure.....<br />&#8203;</span><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Paradossalmente accade che.....</h2>  <div class="paragraph">&#8203;Tabella 1 - Produzione di legumi secchi in Italia (t x 1000)</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:right"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/immagine1_1_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">&#8203;Fonte: elaborazione Centro Studi Confagricoltura su dati ISTAT<br />&#8203;</div>  <div class="paragraph">.....che ne produciamo di meno!!!!!!<br /><br />Ne esportiamo 11,6mila tonnellate, e ne importiamo 259,6 mila tonnellate!!!!!<br /><br />Un delirio!!!!<br /><br />Li importiamo tutti (o quasi)!!!!!<br /><br />&#8203;Ma stiamo scherzando?????<br /><br />L'unico legume che abbiamo leggermente aumentato in produzione, &egrave; il pisello, che per&ograve; &egrave; anche il pi&ugrave; idrovoro. Ma allora proprio non capiamo un piffero!<br />&#8203;</div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:right;">Perch&egrave;? Quanti ne consumiamo?</h2>  <div class="paragraph"><br />&#8203;Bh&egrave;....pare che ne consumiamo molto meno rispetto al 1961.<br /><br />Ma non cos&igrave; tanti meno da giustificare un calo produttivo del genere! <br />Infatti ne importiamo un mucchio.<br /><br />Nel 1961, Confagricoltura, sulla base dei dati ISTAT, stima che ne consumavamo circa 12,8Kg pro capite l'anno, e nel 2015 appena 6,1Kg.<br /><br />Per i ceci in particolare, siamo passati da 0,9 a 0,6Kg pro capite l'anno.<br /><br />Vegani, dove siete????? Che mangiate?????&nbsp;<br /><br />L&rsquo;allarmante diffusione di fenomeni di perdita di fertilit&agrave;, degrado e desertificazione dei suoli agricoli nel nostro Paese (stimati da ISPRA nel 21% della superficie nazionale), suggerisce peraltro la reintroduzione di pratiche di rotazione colturale che coinvolgano la periodica coltivazione di leguminose.<br /><br />Noi aggiungiamo che tali leguminose debbano essere si delle variet&agrave; che nutrono anche l'essere umano (ceci, piselli, fagioli, lenticchie, fave, lupini....), ma anche delle variet&agrave; che nutrono semplicemente il suolo e la biodiversit&agrave; (trifogli, sulla, erba medica, meliloto.....), fornendo habitat preziosi per gli insetti impollinatori, per la fauna selvatica e la fauna del suolo.<br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/sullalupinella_1_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">A maggio, la Sulla e la Lupinella dei campi di Nonno Berto sono in piena fioritura.  Cos&igrave;, i coltivi riposano e le Api sono felici.</div> </div></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">Et dunque, ecco perch&egrave; abbiamo ripreso a coltivarli, questi benedetti Ceci.</h2>  <div class="paragraph">Primo: perch&egrave; a noi piacciono e ce li mangiamo.<br /><a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/del-farro-e-di-altre-storie">Secondo: perch&egrave;, come il Farro,&nbsp;</a>sono il frutto di un lavoro contadino millenario tipico delle nostre zone, che porta con s&egrave; la memoria di una storia condivisa enorme, che ha letteralmente co-costruito il nostro organismo, e che il nostro DNA riconosce meglio di qualsivoglia microscopio.<br />Terzo: perch&egrave; fanno bene alla Terra, e resistono alla siccit&agrave;<br />&#8203;Quarto: perch&egrave; fanno bene a noi, esseri umani.<br />Quinto: perch&egrave; ci possiamo autoriprodurre il seme<br />Sesto, settimo, ottavo....ora non mi vengono in mente, ma ci sono decine di buoni motivi!!!!<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:right;">Un piatto di Ceci, un bicchiere di vino...</h2>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">Un piatto di Ceci, un bicchiere di vino, del buon pane, acqua e buona compagnia....<br /><br />La Vita, con la "V" maiuscola, &egrave; semplice.<br /><br />L'industrialismo ha bisogno di altro: ha bisogno di separare e separarci.<br /><br /><br /></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/piattoceci_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">"Ha bisogno di separare persone, luoghi e prodotti dalle loro storie individuali", dice Wendell Berry.</span><br /><br /><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Cos&igrave; pu&ograve; proporci un'innumerevole quantit&agrave; di beni e servizi di cui non sappiamo niente, n&egrave; conosciamo i costi biologici, culturali e sociali, n&egrave; conosciamo le esatte conseguenze.<br />&#8203;</span><br /></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/farroceci_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Farro e Ceci. Un piatto semplice e nutriente, che con una porzione di frutta e verdura si completa alla perfezione. Nostra Terra ringrazia.</div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><br /><br /><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Dissociando un bene dalla sua storia e dalle sue conseguenze, pu&ograve; propinarci la qualsiasi.<br /><br />E sempre, ci&ograve; che ci propina &egrave; la promessa di soddisfazione, una soddisfazione aleatoria e momentanea, comprata e pagata a prezzi altissimi, che per&ograve; non mette mai radici.<br />Esaurisce s&egrave; stessa in pochi istanti. E progressivamente esaurisce il pianeta.</span><br /><br />Solo un modo di pensare fondato sulla Terra e sulle risorse specifiche che ogni terra pu&ograve; esprimere senza uscirne esausta, &egrave; un modo di pensare ecologico.<br /><br />Ogni altro ragionamento non &egrave; ecologico.<br /><br /><br /><br />&#8203;<br /></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <h2 class="wsite-content-title">Propriet&agrave; nutrizionali</h2>  <div class="paragraph"><br />I ceci&nbsp;<span style="font-weight:700">fanno bene al cuore</span>.<br /><br />Il contenuto di acidi grassi Omega 3, infatti, aiuta a mantenere in buona salute il sistema cardio-circolatorio,&nbsp;<a href="http://www.riza.it/benessere/sos-salute/2379/come-abbassare-i-trigliceridi-nel-sangue.html">abbassando i trigliceridi</a>&nbsp;e regolarizzando il battito cardiaco.<br /><br />I ceci sono utili per&nbsp;<span style="font-weight:700">abbassare i livelli di colesterolo cattivo</span>&nbsp;(LDL) e alzano quello buono (HDL), grazie alla presenza di lecitina e acidi grassi polinsaturi. La presenza di potassio, poi, aiuta a&nbsp;<span style="font-weight:700">tenere a bada la pressione arteriosa</span>, attuando cos&igrave; un ruolo protettivo nei confronti del cuore, oltre che a prevenire le malattie reumatiche.<br /><br />La presenza di magnesio, inoltre, apporta&nbsp;<span style="font-weight:700">benefici alla circolazione sanguigna</span>, oltre che contribuire all&rsquo;apporto di sostanze nutritive. Il folato invece,&nbsp;<span style="font-weight:700">mantiene bassi i valori l&rsquo;omocisteina</span>, un amminoacido presente nel sangue, che se supera una certa soglia, aumenta il rischio di infarto o ictus. Anche il contenuto di saponine, sostanze antiossidanti,&nbsp;<span style="font-weight:700">riduce la probabilit&agrave; di infarto</span>. La colina&nbsp;<span style="font-weight:700">protegge il fegato</span>, nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie come tumore, epatite o cirrosi.<br /><br />Le sostanze antiossidanti riducono anche il rischio di tumore al seno. La presenza di minerali, come calcio, ferro, zinco e magnesio, insieme alla vitamina K, &egrave; utile per&nbsp;<span style="font-weight:700">rinforzare le ossa</span>. Mentre il molibdeno previene le carie dentali. Il ferro contenuto nei ceci aiuta a combattere l&rsquo;anemia. Lo zinco invece &egrave; utile per&nbsp;<span style="font-weight:700">rafforzare il sistema immunitario</span>. La vitamina A presente nei ceci, poi,&nbsp;<span style="font-weight:700">fa bene agli occhi e ai capelli</span>.<br /><br />I ceci presentano blande&nbsp;<span style="font-weight:700">propriet&agrave; antiacide</span>, per cui possono essere utili in caso di problemi gastrici, come ulcere. La presenza di fibre solubili nei ceci, invece, aiuta a&nbsp;<span style="font-weight:700">regolare l&rsquo;attivit&agrave; dell&rsquo;intestino</span>. Oltre che contribuire a&nbsp;<span style="font-weight:700">mantenere equilibrato il livello di glucosio nel sangue anche in caso di diabete</span>.<br /><br />Le fibre solubili favoriscono anche l&rsquo;eliminazione del colesterolo attraverso le feci, migliorando cos&igrave; la circolazione sanguigna. Sempre la presenza di fibre, insieme ai carboidrati complessi, fa dei ceci un alimento saziante, utile in caso di dieta.<br /><br />I ceci&nbsp;<span style="font-weight:700">non contengono glutine</span>&nbsp;e dunque sono indicati anche per i celiaci. Poich&eacute; sono ricchi di fibre e contengono molta cellulosa, i ceci&nbsp;<span style="font-weight:700">possono dare fastidio a chi ha problemi intestinali</span>&nbsp;e se non preparati per cucinarli con la dovuta accortezza, risultano poco digeribili e possono causare gonfiori e meteorismo a chi non consuma abitualmente legumi.<br /><br />(Fonte: Riza.it; ulteriori dettagli sul sito <a href="http://nut.entecra.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=004005&amp;quant=100" target="_blank">Crea</a>)<br /><br /></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Chi non &egrave; abituato a mangiare spesso i legumi o soffre di&nbsp;</span><strong style="color:rgb(51, 51, 51)">problemi intestinali</strong><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;potrebbe avere qualche difficolt&agrave; a digerire i ceci o andare incontro a gonfiori addominali&nbsp;</span><span style="color:rgb(51, 51, 51)">comunque passeggeri.&nbsp;</span><br /><br /><strong>Attenzione alle porzioni:</strong>&nbsp;se state seguendo una dieta a restrizione calorica o se di solito non digerite molto bene i legumi fate attenzione alle porzioni e iniziate con piccole quantit&agrave;, ad esempio con 40-50 grammi di ceci lessati da aggiungere al contorno.<br /><br /><strong>Per chi sceglie i ceci in scatola:</strong>&nbsp;sarebbe meglio evitarli. Ma se proprio non potete farne a meno, per renderli pi&ugrave; digeribili e meno salati risciacquateli pi&ugrave; volte prima di riscaldarli in padella o di utilizzarli per le vostre ricette.&nbsp;<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:right;">Come si cucinano i Ceci?</h2>  <div class="paragraph">Quando si coltivano i Ceci nelle aree geografiche (e quindi climatiche) a loro pi&ugrave; idonee, come le aree mediterranee di cui facciamo parte, i Ceci si raccolgono secchi.<br /><br />Proprio cos&igrave;: sono gi&agrave; secchi al momento della raccolta, e non richiedono dunque ulteriore disidratazione artificiale.<br /></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/ceci-6big_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Pianta di Ceci a completa maturazione. Ogni baccello contiene circa 2 ceci.</div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/cecimano_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Ceci sgranati e vagliati, pronti per essere ammollati e cucinati.</div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph">Per prima cosa, scorrete i ceci tra le mani mentre li versate in un contenitore capiente (una pentola o una insalatiera), e scartate eventuali impurit&agrave;.<br />Coprite i ceci in abbondante acqua, affinch&egrave; ne risultino coperti per oltre circa 10 cm. Muoveteli con le mani per far venire a galla eventuali rimasugli di bucce.<br />Lasciate in ammollo 12 ore.<br />&#8203;Potete lasciare in ammollo anche di pi&ugrave;, fino a 36 ore, baster&agrave; cambiare l'acqua.<br /></div>  <div class="paragraph">Completato l'ammollo, scolate e sciacquate i ceci.<br /><br />A questo punto mettete i ceci in una pentola con abbondante acqua fredda pulita, aggiungendo dell'alloro, del peperoncino, dell'aglio e/o del rosmarino, che ne aumenteranno gli aromi e la digeribilit&agrave;.<br /><br />Ponete la pentola sul fuoco e cuocete piano piano per 2 ore circa, almeno un'ora e mezza dalla presa del bollore.<br /><br />La tradizione macrobiotica suggerisce di aggiungere qualche pezzetto di alga Kombu, che rende i Ceci pi&ugrave; morbidi e ne facilita l'assimilazione dei minerali; per me alloro, rosmarino e peperoncino sono sufficienti.</div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(106, 106, 106)">Per <strong>accorciare i tempi di cottura</strong> si pu&ograve; usare la</span><strong style="color:rgb(106, 106, 106)">&nbsp;pentola a pressione&nbsp;</strong><span style="color:rgb(106, 106, 106)">calcolando mezz&rsquo;ora dal fischio, oppure usare il metodo della <strong>Caja Caliente</strong>: dopo un'ora di ebollizione, possiamo trasferire la nostra pentola in una cesta, avvolta da coperte di lana o altro materiale coibentante, e lasciarla tranquilla in un luogo riparato della casa per altre 4-6 ore.<br /><br />In questo modo utilizzeremo il calore passivo per il completamento della cottura.<br /><br />A questo punto i vostri ceci sono cotti!</span><br /></div>  <div class="paragraph">Salate solo alla fine, quando togliete la pentola dal fuoco, perch&eacute; il&nbsp;<strong>sale</strong>&nbsp;rende i ceci pi&ugrave; duri;<span style="background-color: transparent;">&nbsp;aggiungete limone, aceto, pomodoro&nbsp;e tutti gli&nbsp;</span><strong style="background-color: transparent;">ingredienti acidi</strong><span style="background-color: transparent;">&nbsp;il pi&ugrave; tardi possibile, perch&eacute;, oltre ad inspessire la pelle dei ceci, rendono la cottura veramente lenta&nbsp;e tendono a&nbsp;frantumare i ceci.<br />&#8203;</span><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">E ora che faccio?</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:700px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:20px;*margin-top:40px'><a><img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/insalata-di-ceci_orig.jpg" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption">Insalata di ceci - Foto di Misya</span></span> <div class="paragraph" style="display:block;">I ceci lessati possono essere utilizzati scolati come contorno, insieme a verdure di vario tipo, oppure scolati e schiacciati a formare polpettine, oppure ancora come base nelle zuppe in genere.<br /><br />Sono buonissime le <strong>creme di Ceci</strong>: una volta cotti, i ceci scolati vengono schiacciati (o frullati con un minipimer) insieme ad olio evo, erbe aromatiche e spezie a fantasia.<br /><br />Ad esempio con olio evo, rosmarino fresco tritato, sale, uno spicchio d'aglio e succo di limone; oppure prezzemolo, sale, aglio e limone;<span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;la pi&ugrave; famosa Crema di Ceci &egrave; l'Hummus, che per&ograve; richiede pasta di sesamo, e siccome non ce l'ho ne faccio a meno. :-).</span><br /><br />Molto diffusa &egrave; anche la&nbsp;<strong>pasta e ceci</strong>. Ecco la ricetta pi&ugrave; semplice: una volta bolliti i ceci, se ne scola una parte, si frulla e si rimette nella pentola, in cui, riportata a bollore, si cuoce la pasta; a parte si tritano rosmarino, salvia ed aglio che si aggiungono al tutto appena pronta la pasta. Si aggiusta di sale e si serve in tavola.&nbsp;<br /><br />Ma anche Ceci e Farro non &egrave; male: bolliti entrambe separatamente, oppure successivamente (cuocio prima il Farro, lo scolo conservando la sua acqua; cuocio i Ceci nell'acqua del Farro con in pi&ugrave; l'alloro, eventualmente aggiunta di altra acqua; poi scolo anche i Ceci). Poi li scolo. In una padella soffriggo cipolla, aglio, peperoncino e alloro. Aggiungo Farro e Ceci nelle proporzioni che preferisco e servo in tavola con un abbondante contorno di verdura.<br /><br />Personalmente, adoro l'<strong>insalata di Ceci</strong> come piatto unico, saporito e completo.<br /><br />Quando i ceci son cotti, li scolo e li metto in un'insalatiera; aggiungo cipolla a fettine, un p&ograve; di rucola, e un'erba fresca di stagione tritata (basilico o prezzemolo), olio evo, sale e pepe, aceto o limone.<br />A fantasia e disponibilit&agrave; posso aggiungere pomodori secchi, melanzane grigliate, olive.....eccetera eccetera....<br /><br />&#8203; Accompagno con un qualsiasi contorno di verdure.<br /><br />&#8203;Chi fermenta e f&agrave; Fervida, potr&agrave; insaporire anche questa insalata con un Fervida di sua preferenza.<br /><br />Questo piatto pu&ograve; sostituire il primo, e soprattutto la fin troppo abusata pastasciutta, a tutto vantaggio della nostra salute, della Terra e della biodiversit&agrave; culinaria!<br />&#8203;<br />Discorso a parte va poi fatto per la&nbsp;<strong>farina di ceci</strong>, che si ottiene dalla loro macinazione. In Italia la farina di ceci viene utilizzata in molte preparazioni, dalla&nbsp;farinata&nbsp;ligure alla&nbsp;<strong>panissa</strong>, sempre ligure, alla&nbsp;<strong>panella</strong>&nbsp;palermitana, alla&nbsp;<strong>cec&igrave;na pisana</strong>&nbsp;e alla&nbsp;<strong>torta livornese</strong>.&nbsp;</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/farinaceci_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Un libro che ho letto con Amore</div> </div></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:right;">Il Buono dei Ceci di <a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/nonnoberto.html" target="_blank">Nonno Berto</a></h2>  <div class="paragraph">Come al solito.....Agricoltura Familiare di Piccola Scala, nessun prodotto di sintesi utilizzato (no erbicidi, concimi, insetticidi....), lavorazione artigianale....<br /><br />Insomma, quello che vale per ogni altra coltura.<br /><br />&#8203;In particolare:<br /><br /><ul style="color:rgb(51, 51, 51)"><li>Sostanze chimiche utilizzate: nessuna</li><li>Provenienza del seme: autoproduzione</li><li>Fertilit&agrave; del suolo garantita da: rotazioni; consociazioni; lungo periodo di riposo (min. 3 anni di riposo ogni 2 anni di coltura); sfalci a suolo come pacciamatura.&#8203;</li></ul>&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Conclusioni</h2>  <div class="paragraph">Mangiate Ceci!!!!!<br />Mangiate Farro!!!!!<br />E Lenticchie, Orzo, Avena, Miglio!!!!!<br /><br />Mangiateli Locali, Italiani, Interi e coltivati senza pesticidi! Biodiversificate la vostra cucina, il vostro palato, il vostro intestino e la vostra Terra!<br /><br />Sono i nostri Cibi Maestri, antichi e saggi. Portano tutta la memoria delle nostre Terre, la stessa che condividono le nostre cellule.<br /><br />Se siete come noi gran mangiatori di Cereali Interi e Legumi, inviateci le vostre ricette preferite: sar&agrave; un piacere condividerle!<br />&#8203;<br /></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph">url-grafia:&nbsp;&#8203;<br />http://www.slowfood.it/fagioli-piselli-ceci-cosi-legumi-sfameremo-mondo/<br />https://www.verobiologico.it/<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Del Farro e di altre storie....]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/del-farro-e-di-altre-storie]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/del-farro-e-di-altre-storie#comments]]></comments><pubDate>Sun, 04 Feb 2018 19:04:48 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura]]></category><category><![CDATA[biodiversit&agrave;]]></category><category><![CDATA[cibo]]></category><category><![CDATA[cultura agricola]]></category><category><![CDATA[desertificazione]]></category><category><![CDATA[fertilit&agrave;]]></category><category><![CDATA[food]]></category><category><![CDATA[sostenibilit&agrave;]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/del-farro-e-di-altre-storie</guid><description><![CDATA[Il Farro ritrovato!   	 		 			 				 					 						          					 								 					 						  Il farro &egrave; un antico cereale le cui origini si possono far risalire a oltre 10.000 anni fa, in Medio Oriente, nei Paesi che si affacciano sul mar mediterraneo.&nbsp;IN ITALIA ERA COLTIVATO FIN DALL&rsquo;ETA&rsquo; DEL BRONZO.L&rsquo;uomo del ghiaccio trovato mummificato sulle Alpi aveva farro nello stomaco, resti della sua ultima cena.&nbsp;   					 							 		 	   "Farro" &egrave; il&nbsp;nome comune&n [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<h2 class="wsite-content-title">Il Farro ritrovato!</h2>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/linea-temporale_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><br /><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Il farro &egrave; un antico cereale le cui origini si possono far risalire a oltre 10.000 anni fa, in Medio Oriente, nei Paesi che si affacciano sul mar mediterraneo.&nbsp;</span><br />IN ITALIA ERA COLTIVATO FIN DALL&rsquo;ETA&rsquo; DEL BRONZO.<br />L&rsquo;uomo del ghiaccio trovato mummificato sulle Alpi aveva farro nello stomaco, resti della sua ultima cena.&nbsp;<br /><br /></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">"Farro" &egrave; il&nbsp;</span><strong style="color:rgb(0, 0, 0)">nome comune</strong><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;con cui in Italia sono chiamati i&nbsp;</span><strong style="color:rgb(0, 0, 0)">frumenti vestiti coltivati</strong><span style="color:rgb(51, 51, 51)">, che includono&nbsp;</span><a href="http://www.prometeourbino.it/specie-di-farro/">tre diverse specie</a><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;la cui classificazione moderna, basata su approfonditi studi di genetica molecolare, &egrave; la seguente:</span><ul style="color:rgb(51, 51, 51)"><li><a href="http://www.prometeourbino.it/wiki/Monococco">farro piccolo o monococco</a><br /><em>Triticum monococcum&nbsp;</em>L. ssp.<em>monococcum</em>, per semplicit&agrave; in questo sito sar&agrave; indicato come&nbsp;<em>T. monococcum;</em></li><li><a href="http://www.prometeourbino.it/wiki/Dicocco">farro medio o dicocco o semplicemente farro</a><br /><em>T. turgidum</em>&nbsp;L. ssp.<em>&nbsp;dicoccum Schubler&nbsp;</em>(sinonimo<em>&nbsp;T. dicoccon Schrank</em>)<em>,&nbsp;</em>indicato per semplicit&agrave; come<em>&nbsp;T. dicoccum;</em></li><li><a href="http://www.prometeourbino.it/wiki/Spelta">spelta o farro grande</a><br /><em>T. aestivum</em>L. ssp<em>. spelta,&nbsp;</em>indicato per semplicit&agrave; come<em>T. spelta</em>.</li></ul> <span style="color:rgb(51, 51, 51)">Generalmente, il nome&nbsp;</span><a href="http://www.prometeourbino.it/wiki/Cos%27%C3%A8_il_farro">farro</a><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;viene usato per la&nbsp;</span><strong style="color:rgb(0, 0, 0)">specie pi&ugrave; diffusa</strong><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;in Italia e nel bacino del Mediterraneo, cio&egrave; il&nbsp;</span><a href="http://www.prometeourbino.it/wiki/Farro_dicocco">dicocco</a><span style="color:rgb(51, 51, 51)">. Lo&nbsp;</span><a href="http://www.prometeourbino.it/wiki/Farro_spelta">spelta</a><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;&egrave; invece pi&ugrave; coltivato nel Nord Europa, mentre il&nbsp;</span><a href="http://www.prometeourbino.it/wiki/Farro_monococco">monococco</a><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;&egrave; rimasto coltivato solo in sporadiche superfici e solo recentemente reintrodotto in coltivazione anche in Italia.</span><br /><br />&#8203;</div>  <h2 class="wsite-content-title">Lungo le rive del Nilo....</h2>  <div class="paragraph">L'era neolitica (<span style="color:rgb(34, 34, 34)">l'ultimo periodo dell'et&agrave; della pietra, caratterizzato dall'uso della pietra levigata)&nbsp;</span>&egrave; contrassegnata dal passaggio fondamentale da un&#8223;alimentazione derivante dalla raccolta di piante spontanee e, quindi, dallo sfruttamento delle risorse disponibili in natura, ad un&#8223;economia di produzione, cio&egrave; alla consapevole scelta di coltivare quelle piante che assicurassero un contributo nutritivo essenziale alla sopravvivenza.&nbsp;</div>  <div class="paragraph">Questa attivit&agrave; di selezione delle piante interess&ograve;, un processo lento durato millenni, anche il Mediterraneo: in questa area vennero selezionati in particolare alcuni cereali e legumi che prevalsero sulle altre colture. In particolare intorno al 9.000 a.C. nell'<strong>area della Mezzaluna fertile </strong>(corrispondente all&#8223;area compresa dal sudest dell&#8223;Anatolia, Iraq settentrionale, Iran occidentale e paesi del Vicino Oriente), caratterizzata da condizioni territoriali e climatiche favorevoli, dalla conseguente concentrazione urbanistica e da una forte espansione demografica, si afferm&ograve; la prima domesticazione delle piante destinata a sopperire alle necessit&agrave; di un&#8223;alimentazione pi&ugrave; controllata.<br /><br /></div>  <div class="paragraph">Tra il quarto e il quinto millennio a.C. i popoli insediati nel Medio Egitto e dediti all&rsquo; agricoltura stabile, intrapresero la coltivazione del triticum dicocco (farro) che rimase per migliaia di anni la specie dominante nel vicino Oriente.&nbsp;</div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:right;">...fino all'Italia</h2>  <div class="paragraph"><br /><br />Il farro, attraverso l&rsquo;antico Egitto e il Mediterraneo, arriv&ograve; nella penisola Italica.<br />Durante il periodo romano, il farro fu il cereale pi&ugrave; coltivato e diffuso, godendo di un grande prestigio.&nbsp;<br /><br />Anche durante il Medio Evo, il farro conserv&ograve; una grande importanza, soprattutto per le aree interne e montane. Il suo declino cominci&ograve; con la scoperta dell&rsquo;America che port&ograve; in Europa tanti cibi sconosciuti e il nuovo cereale: il mais.&nbsp;<br /><br />In Italia la pi&ugrave; antica diffusione del farro, nelle due specie Monococco e Dicocco, &egrave; testimoniata dai fossili reperiti in aree di antico stanziamento risalente al Neolitico (7.200 a.C.) della Puglia e della Basilicata, aree notoriamente interessate dalla colonizzazione greca. In seguito essi si diffusero anche nelle regioni settentrionali (6.500 a.C.) insieme a orzo e frumenti nudi. Orzo e farro rimasero per tutto il periodo di affermazione della lavorazione dei metalli (Et&agrave; del Ferro e del Bronzo) i cereali pi&ugrave; diffusi.<br />&#8203;<br /><br /></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/published/un-antico-cereale-il-farro.jpg?1517772611" alt="Picture" style="width:218;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/il-biologico-tra-mercato-e-sostenibilit-convegno-sana-2012-56-638_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(4, 7, 7)">Oggi viene riscoperto come&nbsp;</span><span style="color:rgb(4, 7, 7)"><span style="font-weight:700">alimento pregiato</span></span><span style="color:rgb(4, 7, 7)">&nbsp;per le sue caratteristiche nutritive e per il suo sapore aromatico.&nbsp;</span><br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Si narra che.....</h2>  <div class="paragraph"><br />Secondo quanto riporta <strong>Plinio il Vecchio (Naturalis historia, libro XVIII, cap. 7)</strong>, al tempo del re Numa Pompilio venne formalizzato il rito religioso che precedeva le pratiche agricole dell&rsquo;aratura e della mietutura.<br /><br />In questi momenti forti per la comunit&agrave; agricola romana si predisponeva l&rsquo;offerta di cereali agli dei consistente in una polenta di farro, per la cui preparazione venne prescritto la torrefazione del seme.<br /><br />Se appariva, dal punto di vista religioso, una pratica di purificazione del seme per il sacrificio, essa aveva una ragione alimentare, perch&eacute; abbrustolito si rivelava necessario per eliminare l&rsquo;involucro del cereale (che riveste il seme e lo preserva, cap. 61), quindi per renderlo pi&ugrave; assimilabile e pi&ugrave; sano. Il sovrano Numa istitu&igrave;, dunque, le feste incentrate su questa pratica purificatoria: i &ldquo;Fornicalia&rdquo;, feste per la torrefazione del farro, che avvenivano non pi&ugrave; tardi del 17 febbraio, mese notoriamente dedicato alla purificazione (anche in Ovidio, Fasti, libro II, 525 segg.)&nbsp;<br /><br />Nel <strong>De agri cultura di Catone </strong>si ha notizia (capitolo 134) di questi riti propiziatori, tipici della zona tra Lazio e Campania (tra Roma e Cassino) che precedevano la mietitura del farro. In quell&rsquo;occasione, si immolava alla dea Cerere la &ldquo;porca praecidonea&rdquo;, una scrofa che veniva sacrificata ed eviscerata, offrendola insieme a incenso e vino. Seguivano le invocazioni alla triade capitolina e a Giano, ai quali venivano offerte, inoltre, focaccine di pane prodotte con farina di quel prodotto.&nbsp;<br /><br /><strong>&#8203;Offerte di farro</strong> si facevano a Cerere (dea delle messi) nelle Feriae sementivae e ai Lari (dei tutelari della casa e della famiglia). In alcune solenni feste e il primo giorno dell&#8223;anno si offriva agli dei il libum che era una focaccia fatta con farina di farro.<br />&#8203;</div>  <div class="paragraph" style="text-align:center;">&ldquo;[&hellip;] Il farro di tutti i cereali &egrave; il pi&ugrave; duro e resistente all&rsquo;inverno, <br />sopporta terre fredde e poco lavorate, sia le terre calde e siccitose [&hellip;]&rdquo; <br />&#8203;(Plinio il Vecchio, Naturalis historia, libro XVIII, Cap. 83)<br /><br /></div>  <div class="paragraph">Il farro costitu&igrave;, infine, la base dell&#8223;alimentazione del legionario: in luogo del pane, che creava all&#8223;esercito problemi di conservazione e di ingombro, si preferiva assegnare al soldato un quantitativo di farro (Catone dice 4 modii, all&#8223;incirca 5.500 grammi ciascuno) che, arrostito e macinato tra due pietre, costituiva la base dell&#8223;antica puls che ogni milite provvedeva a prepararsi da s&eacute;. Ancora nel IV secolo d.C. l&#8223;imperatore Giuliano l&#8223;Apostata dava l&#8223;esempio alle truppe cibandosi esclusivamente di pulmentum.<br />&#8203;<br /></div>  <div class="paragraph">&#8203;La focaccia di farro era, inoltre, utilizzata come suggello religioso nelle antiche cerimonie nuziali (confarreatio), durante le quali, alla presenza del Pontefice Massimo, la coppia, consacrata in famiglia, mangiava l&#8223;alimento prescritto (panis farreus), simbolo della loro unione: un&#8223;usanza ancora riscontrabile nelle cerimonie di alcuni popoli (rito ortodosso e ebraico).<br /><br />Ovidio chiamava il farro <strong>&ldquo;Tuscam semen&rdquo;</strong>, mentre presso i greci esso era stato denominato &ldquo;zea&rdquo;. Cercando tale termine tra gli autori della letteratura italiana, autori come Crescenzi, Burchiello, Pascoli, D&rsquo;Annunzio e Monelli riportano come unico termine quello di &ldquo;farro&rdquo;. Altre citazioni recano ulteriori distinzioni . In particolare Granata scrive:&rdquo;Gli italiani lo conoscono con il nome di Far o Triticum Adoreum&rdquo;<br /><br /></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Molto coltivato nell&rsquo;antichit&agrave;, nell&rsquo;epoca pi&ugrave; recente ha perso via via importanza a favore del grano, soprattutto perch&eacute; quest&rsquo;ultimo &egrave; un grano &laquo;nudo&raquo;, mentre il farro in trebbiatura rimane &laquo;rivestito&raquo; di un involucro non commestibile, detto glume, e necessita pertanto, come il riso, di una ulteriore laboriosa lavorazione, detta decorticazione.&nbsp;</span><br /><br /><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&#8203;</span><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Specialmente nel ventennio fascista la sua coltivazione fu avversata perch&eacute; considerata una pianta poco produttiva e di difficile lavorazione, in contrasto con i principi di autarchia dettati dal regime. Oggi il farro, richiamando su di s&eacute; nuovo interesse, sembra uscire da un lungo oblio.</span><br />&#8203;</div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:right;">E le caratteristiche Alimentari?</h2>  <div class="paragraph">&#8203;Il Farro Dicocco (Triticum Dicoccum) non &egrave; solo uno dei cereali pi&ugrave; antichi; apporta meno calorie della pasta, del pane e del riso, e di migliore qualit&agrave; poich&eacute; &egrave; ricco di fibre, potassio, fosforo, calcio; ha una quota proteica pi&ugrave; elevata (15.1%) contenente due aminoacidi essenziali: l&rsquo;acido glutamico e la leucina.<br /><br />Inoltre contiene anche il triptofano che aiuta il buon umore, ed ha un basso indice glicemico,&nbsp;<span style="color:rgb(68, 68, 68)">pari a circa 60-65</span><span style="color:rgb(68, 68, 68)">(quindi medio) se ci riferiamo al prodotto di farine raffinate, e a 40-45 se integrale</span><span style="color:rgb(68, 68, 68)">.<br /><br />Per gustarlo al meglio e utilizzarne le buone propriet&agrave;, &egrave; consigliabile consumarlo in chicchi interi decorticati; come ogni altro alimento, la trasformazione in farina e le eventuali successive lavorazioni determinano una significativa perdita dei nutrienti.<br /></span><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">...ed ecco perch&egrave; abbiamo iniziato a coltivarlo da Nonno Berto....</h2>  <div class="paragraph"><br />Un cereale tradizionale tipico delle nostre terre; un cibo con cui ci siamo coevoluti per millenni, e che ci ha accompagnato nel corso della Storia, offrendoci propriet&agrave; nutrizionali eccellenti e molto sapore.<br /><br />Ma non solo: anche un cereale rustico, memore delle asperit&agrave; dei nostri territori e capace di adattarsi a un ampio range climatico.<br /><br />&#8203;Una pianta generosa, il Farro, capace di crescere sano anche nei terreni poveri e pietrosi d&rsquo;alta collina, dove &egrave; impossibile la coltivazione del frumento tenero e duro.<br /><br />Resiste&nbsp;bene agli inverni pi&ugrave; rigidi, nonch&egrave; in condizioni limite di aridit&agrave; e umidit&agrave;.<br /><br />Le erbe infestanti non sono un problema, per il Farro, che svetta alto&nbsp; e raggiunge il mt 1,70!<br />In pi&ugrave;, &egrave; resistente alle comuni malattie dei frumenti svestiti grazie proprio al glume.<br /><br />Avete gi&agrave; capito, no?<br /><br />Quale cibo potrebbe essere pi&ugrave; locale, buono, nutriente, sano ed ecologico?<br />&#8203;<br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/nonnoberto.html' target='_blank'> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/farro-2-orig_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Alberto Fatticcioni (Nonno Berto) in uno dei suoi campi di farro che coltiva</div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:right;">Il Buono del Farro di Nonno Berto</h2>  <div class="paragraph">Il Farro Dicocco di <a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/nonnoberto.html" target="_blank">Nonno Berto</a> nasce e cresce in Toscana, a Montegemoli, in un piccolo Podere familiare condotto da Alberto Fatticcioni e la sua famiglia.<br />&#8203;<br />I terreni seminativi sono suddivisi in piccoli lotti di 1 o 2 ettari alternati da alberature e strisce di bosco (biodiversit&agrave;), su cui vengono coltivate a rotazione diverse essenze, e protetti i periodi di riposo di durata non inferiore a 3 anni.<br /><br /></div>  <div class="paragraph"><ul><li><span style="color:rgb(51, 51, 51)"></span><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&#8203;</span><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Sostanze chimiche utilizzate: nessuna</span></li><li><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Provenienza del seme: autoproduzione</span></li><li><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Fertilit&agrave; del suolo garantita da: rotazioni; consociazioni; lungo periodo di riposo (min. 3 anni di riposo ogni 2 anni di coltura); sfalci a suolo come pacciamatura.</span><span style="color:rgb(51, 51, 51)"></span>&#8203;</li></ul></div>  <div class="paragraph"><br />&#8203;Quando il Farro &egrave; maturo, in piena estate, viene raccolto, quindi decorticato (liberato dal glume) e offerto alla vendita in chicchi interi.<br />&#8203;<br />Il Farro &egrave; molto resistente alle infestanti poich&eacute; cresce molto pi&ugrave; alto rispetto ad altri cereali, ed &egrave; particolarmente resistente alla siccit&agrave;; queste caratteristiche, unite all&rsquo;elevato valore nutrizionale, ne fanno una coltura ecologicamente eccellente nei nostri areali.<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Ricettario</h2>  <div class="paragraph">La cottura base &egrave; estremamente semplice.<br /><br />Non &egrave; necessario l&rsquo;ammollo, ma solo una bella sciacquata; in acqua bollente salata cuoce in 25 minuti; pu&ograve; essere scolato e consumato tal quale, oppure condito, sia caldo che freddo, come si farebbe per la pasta e il riso. In questo caso i chicchi rimarranno ben sodi e separati.<br />&#8203;<br />Si pu&ograve; anche cuocere ponendolo direttamente in acqua fredda, coperto d&rsquo;acqua per 3-4 cm (circa due falangi di dito), e dalla ripresa del bollore cotto in circa 15-20 minuti. In questo caso l&rsquo;acqua sar&agrave; assorbita dai chicchi, che risulteranno pi&ugrave; morbidi e cremosi, ottimi per farrotti, sformati, polpette.<br /><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:right;">Qualche esempio</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:221px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/published/farroessenziale.jpg?1517777894" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption">Foto di Nonno Berto</span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><strong>Essenziale</strong>.<br />&#8203;Semplicemente bollito e condito con Olio Extra Vergine crudo, e magari un trito di erbe fresche come prezzemolo, menta, maggiorana, timo o basilico, si accompagna con verdure cotte o crude.&nbsp;<br /><br /><br />&#8203;<br /></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">&#8203;<strong>Insalate di Farro. </strong><br />Bollito e scolato, il Farro Dicocco di Nonno Berto pu&ograve; essere condito con tante verdure cotte e crude secondo la stagione.<br />Ma anche formaggi, oppure pesce, uova sode....<br />Un buon Farro sapr&agrave; adattarsi ai vostri gusti, alla stagione e alla fantasia.</div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:left"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/published/insalatafarro.jpg?1517777979" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Foto di Il Cucchiaio d'Argento</div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/farrotto_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Foto di Nourish Evolution</div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><strong>Il Farro Saltato.<br />&#8203;</strong>Una volta cotto e scolato, il Farro Dicocco di Nonno Berto potr&agrave; essere saltato con condimenti e spezie a vostra fantasia. Ad esempio con aglio e salvia; con gli asparagi; con aglio, peperoncino e cime di rapa; con verza e cumino; con cipolla, salvia e zucca al forno; con prezzemolo e zucchine... e qualsiasi cosa stuzzichi la vostra curiosit&agrave; e i vostri gusti.<br /><br /><br /></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Per realizzare un saporito&nbsp;</span><strong style="color:rgb(51, 51, 51)">Farrotto</strong><span style="color:rgb(51, 51, 51)">, potrete procedere come siete soliti fare con il riso, calcolando in questo caso, cuocendo con il condimento, un tempo di cottura del Farro di circa 30-35 minuti.<br /><br />&#8203;</span><br /></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph">E non dimentichiamo gli <strong>Sformati di Farro al Forno</strong>!<br />&#8203;Il Farro cotto &egrave; ottimo come ingrediente di base cui aggiungere condimenti e altri ingredienti per creare un saporito Sformato da gratinare nel forno e gustare sia caldo che freddo.<br /><br />Un condimento leggero potr&agrave; renderlo una salutare e saporita merenda; un condimento pi&ugrave; impegnativo e ricercato lo trasformer&agrave; in un piatto importante.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />&#8203;<br /><br /></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/published/img-20180203-202304.jpg?1517778789" alt="Picture" style="width:221;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <h2 class="wsite-content-title">Che altro dire.....</h2>  <div class="paragraph">W il cibo buono, locale, che f&agrave; bene a noi e alla Terra!<br /><br />E.....buon appetito!<br /><br />:-)<br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Le Macchie News 01/2018]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/le-macchie-news-012018]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/le-macchie-news-012018#comments]]></comments><pubDate>Sat, 06 Jan 2018 18:24:25 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura]]></category><category><![CDATA[Bill Mollison]]></category><category><![CDATA[biodiversit&agrave;]]></category><category><![CDATA[cibo]]></category><category><![CDATA[food]]></category><category><![CDATA[food forest]]></category><category><![CDATA[permacultura]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/le-macchie-news-012018</guid><description><![CDATA[Introduzione.....  Nel corso del 2017 le adesioni a Le Macchie News sono state molto numerose e crescenti! Siamo felici di condividere informazioni e aggiornamenti che riscuotono interesse!Infondo....si tratta di vita vissuta e voglia di condividerla, niente di pi&ugrave; e niente di meno.  Da pessimi informatici, abbiamo scoperto che non tutti i destinatari dispongono di account di posta in grado di leggere adeguatamente i nostri "guizzi creativi", fatti di foto, titoli, citazioni e fantasia.   [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<h2 class="wsite-content-title">Introduzione.....</h2>  <div class="paragraph"><strong>Nel corso del 2017 le adesioni a Le Macchie News sono state molto numerose e crescenti</strong>! Siamo felici di condividere informazioni e aggiornamenti che riscuotono interesse!<br />Infondo....si tratta di vita vissuta e voglia di condividerla, niente di pi&ugrave; e niente di meno.</div>  <div class="paragraph"><strong>Da pessimi informatici, abbiamo scoperto che non tutti i destinatari dispongono di account di posta in grado di leggere adeguatamente i nostri "guizzi creativi", fatti di foto, titoli, citazioni e fantasia.</strong></div>  <div class="paragraph">Per permettere anche a questi Amici la lettura integrale de Le Macchie News, abbiamo pensato, a partire dal primo numero del 2018, cio&egrave; questo, di creare una versione anche qui sul nostro Blog, cos&igrave; da inviare agli iscritti di Le Macchie News il link corrispondente, e permettere a chi lo desidera di scorrere la versione integrale senza perdersi immagini, formattazione e disegni.<br /><br />&#8203;Iniziamo!!!!!!</div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;"><font size="7"><span style="color: red;">Le&nbsp;<span>Macchie</span>&nbsp;<span>News</span>&nbsp;&nbsp;</span><br />01/2018</font></h2>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/caitlinrose_orig.jpg' rel='lightbox' onclick='if (!lightboxLoaded) return false'> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/caitlinrose_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"> </div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:center;"><strong><font size="5">Buon Nuovo Ciclo ! !&nbsp; !</font></strong></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/cuore_orig.png" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;"><font size="6">Cosa si f&agrave; alle Macchie di questi tempi.....</font></h2>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;"><font size="4"><font>L'Anno Nuovo &egrave; iniziato assai tiepidamente alle Macchie: a parte qualche brinata mattutina a dicembre, le temperature sono state abbondantemente sopra lo zero.&nbsp;</font><br /><br /><font>Proprio oggi abbiamo osservato le <strong>gemme dei Mandorli gi&agrave; gonfie</strong>.....si s&agrave;, loro sono tra i primi a voler fare primavera, e sembra proprio che siano impazienti. Cosa aspettarci, allora? Come gestire i lavori colturali? L'erba verde e folta ovunque comunque ci riempie il cuore di fiducia: comunque vada....finch&egrave; c'&egrave; vita c'&egrave; speranza!</font><br /><br /><font>Anche per questi andamenti, abbiamo iniziato alcune&nbsp;<strong>potature</strong>&nbsp;delle viti, trasformando i tralci recisi in talee.</font><br /><br /><font>Ogni tanto un'<strong>Ape</strong> ci raggiunge, portandoci il suo ronzio. Che tenerezza.....le temperature invitano le cucciole ad andare in giro, ma le fioriture sono ancora molto scarse.</font><br /><font>Per fortuna avevamo lasciato abbondanti scorte a tutte le famiglie!</font><br /><br /><font><strong>Abbiamo concluso la raccolta delle olive, e adesso provvediamo a prepararne un p&ograve; per la&nbsp;salamoia.</strong><br />&#8203;</font></font></div>  <div class="paragraph"><font size="3"><font style="">La ricetta che seguo &egrave; molto semplice e naturale. Ecco come procedo:</font><br /><font style="">metto le olive in abbondante acqua, che cambio una o due volte la settimana. Aspetto 30-50 giorni, e poi provvedo a mettere le olive in una salamoia al 7-10% di sale marino integrale. Chiudo ermeticamente e aspetto qualche mese. Ogni tanto d&ograve; un'occhiata; un velo di muffa in superficie &egrave; normale e anche funzionale, l'importante &egrave; che le olive (che assaggio), non sappiano di muffa; in tal caso sciacquo tutto e ripeto.</font><br /><br /><font style="">Una volta pronte e addolcite, alla bisogna scolo le olive, le sciacquo e le condisco con olio e un trito d'erbe e aromi a fantasia: grani di pepe, prezzemolo, alloro, aglio, bacche di ginepro, peperoncino......lascio riposare qualche giorno e poi servo in tavola. Sono semplici e saporite.</font><br /><br /><font style="">Il liquido della salamoia lo utilizzo per cucinare al posto del sale.</font><br /><br /><font style="">Esistono ricette pi&ugrave; raffinate e, se ne avete, sar&ograve; felice di condividerle.</font><br /></font><br /><font size="3"><font style="">Abbiamo provveduto a Montegemoli alla&nbsp;<strong style="">semina del farro, dell'avena e dell'orzo</strong>, che saranno pronti la prossima estate, e ora confidiamo in una buona stagione per il raccolto.</font><br /><br /><font style="">Intanto sono a disposizione il <strong>farro</strong> e i <strong>ceci</strong> dell'anno scorso, le cui scorte si stanno assottigliando ma insomma per ora ne abbiamo sia per noi che per la vendita.</font><br /><br /></font><font style=""><font size="3">Poi c'&egrave; la<strong style="">&nbsp;legna</strong>: c'&egrave; da andare a prendere quella tagliata l'anno scorso in bosco, quella seccata l&igrave; naturalmente, e preparare la nuova per l'anno prossimo. Un gran lavoro, anche parecchio faticoso, ma piacevole: si sta in mezzo agli alberi, si creano nicchie, si puliscono radure......Ne approfittiamo per creare o ripulire alcune zone margine, per fare spazio a certi alberi di nostro particolare interesse (come i corbezzoli), per potare gli alberi lungo la strada, per creare piccoli sentieri, eccetera</font><font size="4">.</font></font><br /><font style="font-size: large;">&#8203;</font></div>  <div class="paragraph"><font style=""><strong style="font-size: large;"><font color="#8d2424">Questo &egrave; anche il periodo in cui preparo alcune&nbsp;aiole per la primavera, quelle dove non sono pi&ugrave; presenti colture di mio interesse e la "foresta naturale" ha preso il suo spazio.</font></strong><br /><br /><font size="3">In queste aree provvedo strappando l'erba (e altre svariate piante.....) e lasciandola sul suolo, magari tagliuzzate, <em style="">oppure</em> tagliandola e lasciandola sul suolo; a questo punto, se il suolo &egrave; in tempera e l'aiola non &egrave; un bancale rialzato permanente, decido se fare un passaggio con la forca fora terra oppure no.</font></font><font size="3"><br /><br /><font style="">Raccolgo poi altro materiale da pacciamatura in giro, come il materiale accumulato nelle fossette (fogliame, erbe in semi decomposizione, limo.....) e lo stendo sopra lo strato d'erba.<br /><br />Intorno di solito ho sempre parecchie piante da pacciame, come tasso barbasso, marrobbio, sulla, eccetera. E' questo il momento in cui sfalcio e pongo nell'aiola.<br /><br />Se penso di coltivare a primavera alti consumatori (zucche, zucchine, cavolini di bruxelles....), aggiungo anche un p&ograve; di "paciugo dei cavalli": il misto di fieno e letame che i cavalli lasciano in prossimit&agrave; dei luoghi in cui mangiano.</font><br /><br /><font style="">Provvedo quindi a sparpagliare quello che chiamo <strong>"liquido attivatore"</strong>, cio&egrave; un <em>liquido self made</em> che contenga zuccheri e microorganismi, come ad esempio: acqua, miele e pasta madre; acqua, miele e avanzi di tisane fermentati; acqua, miele e fervida; acqua, miele e lombricompost.<br />&#8203;Le dosi sono omeopatiche. L'acqua &egrave; molta, ma il resto &egrave; poco poco, giusto per veicolare un'informazione senza rischiare di generare squilibri.</font><br /><br /><font style="">A questo punto, o pacciamo abbondantemente con paglia (10 cm) o qualsiasi cosa le assomigli (bene anche il fieno, ma siccome lo d&ograve; ai cavalli, preferisco pagliame, fogliame secco e simili, purch&egrave; a pi&ugrave; lenta degradazione del materiale verde sottostante), oppure copro tutto con cartoni non stampati, che bagno abbondantemente (se non sono gi&agrave; stati bagnati dalla pioggia), e poi copro con paglia.</font></font><br /><br /><font style="font-size: large;">La paglia da sola pu&ograve; essere attraversata dalle erbe in ricrescita, e quindi o prevedo di utilizzare l'aiola in breve tempo, o prevedo di controllarla e rattoppare la pacciamatura finch&egrave; non partir&ograve; a colonizzarla con quanto mi interessa.</font><br /><br /><font style="font-size: large;">In questi casi, la piegatura dell'erba o il loro strappo anzich&egrave; il taglio, rallenta la ricrescita, ma nel primo caso ci f&agrave; perdere sofficit&agrave;, mentre nel secondo ci f&agrave; perdere le funzioni utili delle radici. Come al solito....la scelta dipender&agrave; dalle specifiche condizioni e dagli specifici obiettivi.&nbsp;</font><br /><br /><font style="font-size: large;">Il cartone garantisce un ottimo isolamento e una copertura duratura, ma non &egrave; l'ideale se intendo coltivare ortaggi a ciclo breve. Quando andr&ograve; a utilizzarel'area pacciamata col cartone, con un coltello ne aprir&ograve; lo spazio necessario e provveder&ograve; ad utilizzarlo come ritengo pi&ugrave; opportuno, ricoprendo poi il suolo libero nuovamente con il cartone. In caso di piante spontanee particolarmente potenti e invasive, come gramigna e potentilla, che rischierebbero di soffocare rapidamente le mie piantine o i miei semi, il cartone &egrave; un'ottima risorsa. Una volta che le piantine saranno sufficientemente grandi da provvedere autonomamente alla luce solare che gli &egrave; necessaria, potr&ograve; rimuovere il cartone rimasto e lasciare solo la paglia: a questo punto, infatti, la ricrescita delle erbe spontanee non sar&agrave; pi&ugrave; un problema serio, ed anzi far&agrave; solo bene.</font><br /><br /><font style="font-size: large;">Indipendentemente dalla strategia che ciascuno &egrave; solito mettere in atto, voglio sottolineare che l'utilizzo di biomassa organica diversificata &egrave; l'unica cosa che pu&ograve; garantirci la creazione di suolo in breve tempo (oltre ovviamente all'importazione di suolo bell'e fatto altrove), e quindi permetterci di coltivare anche su substrati particolarmente difficili e stressati, oltre ch&egrave; di restituire al suolo quanto nel tempo gli sottraiamo attraverso la raccolta. Infondo, &egrave; esattamente quello che f&agrave; una foresta: mettere a disposizione una gran quantit&agrave; di biomassa sotto forma di tessuti vegetali di ricambio, deiezioni, carcasse, eccetera. La vitalit&agrave; microorganica non faticher&agrave; a colonizzare il banchetto, e trasmutarlo in cibo buono per le nostre piante.</font><br /><br /><font style="font-size: large;">Anche per questo nei sistemi che coltivo, prevedo la presenza di piante da pacciamatura: piante sia spontanee che coltivate a rapida crescita e produzione di biomassa, poco sensibili agli sfalci ma anzi di rapido ricaccio.</font><br /><br /><font style="font-size: large;">Dal momento in cui prepariamo cos&igrave; le aiole, una miriade di creature inizier&agrave; a godersi l'abbondanza, scavando pertugi e trasformando sostanze, a temperature e umidit&agrave; protette dagli spessi strati di pacciamatura a lenta degradazione.</font><br /><br /><font style="font-size: large;">Di seguito un'immagine delle aiole cos&igrave; preparate, datata 5/01/2018; nello specifico riguarda alcuni terrazzamenti realizzati un p&ograve; di anni f&agrave;, sia con pietre che con liane, tavole di legno, ramaglia; non ci coltivavamo da un p&ograve; e quest'anno le stiamo riconolizzando, grazie anche all'aiuto degli Amici che ci hanno dato una mano!</font><br /><br /></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/nuove-aiole_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><font size="4"><font>Come vedete ho gi&agrave; iniziato a piantumare le prime arbustive: salvia e rosmarino lungo i lati est e nord, per proteggere dai venti pi&ugrave; freddi.</font><br /><br /><font>Sul lato ovest &egrave; rimasta un p&ograve; di vegetazione erbacea: per il momento mi limiter&ograve; a tagliarla ogni tanto, ma non la tolgo poich&egrave;, essendo lievemente in pendenza proprio verso ovest, un poco di vegetazione mi aiuter&agrave; a evitare smottamenti e dilavamenti. Anzi: nei miei sogni c'&egrave; il progressivo accumulo di pacciame e quindi il ripianamento delle terrazze. :-)</font><br /><br /><font>I terrazzi a monte per ora non li tocco, perch&egrave; devo ancora capire cosa farci: ricadono infatti nell'area di lavoro per la raccolta di due grandi e fruttuosi olivi. Ci sto rimuginando. :-)<br /><br />&#8203;</font>Per avere un'idea di cosa accade lasciando crescere le erbe spontanee quando le piante di nostro interesse sono gi&agrave; grandine, ecco questa immagine:</font></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/orto_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph">Ebbene s&igrave;.....sono disordinata e anche pigra.....in questo caso, in fase di maturazione, non mi sono neanche preoccupata delle cavolaie!&nbsp; :-)<br /><br />L'errore pi&ugrave; comune (che anch'io ho commesso), &egrave; non preoccuparsi di ritardare la crescita delle spontanee quando si seminano o trapiantano le piantine....in questo caso &egrave; molto probabile che siano le spontanee a crescere pi&ugrave; velocemente, soffocando le nostre pupille. Gestendo invece le piegature, gli sfalci e le pacciamature in fase di semina o trapianto, promuoviamo una crescita pi&ugrave; lenta, che non compromette lo sviluppo delle nostre ortive.<br /><br /></div>  <div class="paragraph"><em style="font-size: large;"><font>E poi il mirto, i trapianti delle arboree da talea dell'anno scorso, la semina dei semi da frutto, le ghiande, le talee, il confezionamento e le consegne.....</font></em><br /><br /><strong style="font-size: large;"><font>Come ogni anno, da Novembre fino a Marzo, piantiamo qualche albero.</font></strong><br /><br /><font style="font-size: large;">Per ora &egrave; stato il turno dei <strong>Pini da Pinoli</strong>.</font><br /><br /><font size="3"><font style="">Abbiamo piantato il primo 3 anni f&agrave; in una zona brulla, sassosa, molto scoscesa ed esposta a nord. Era alto 30 cm. Abbiamo cercato tra la vegetazione esistente (molto rada, a dire il vero), una nicchia che si prestasse a fare da protezione e incoraggiamento al piccolo albero.<br /><br />Cos&igrave;, abbiamo scelto alcune Ginestre e un Elicriso come piante "nutrici" (l'una perch&egrave; azoto fissatrice, l'altro perch&egrave; molto aromatico e frequentato da insetti impollinatori, piccolo e discreto); abbiamo appena sfoltito le ginestre affinch&egrave; non soffocassero il giovane Pino, e le abbiamo lasciate subito a valle dell'impianto affinch&egrave; con le loro parti sia aeree che sotterranee contribuissero a trattenere intorno all'alberello acqua e limo di scorrimento.<br /><br />&#8203;Abbiamo aggiunto due rosmarini prostrati, uno a dx e uno a sx, per incanalare meglio l'acqua di scorrimento e attirare altri impollinatori, e accelerare, seppur poco, ma almeno un poco di pi&ugrave;, la colonizzazione della vita in questa zona un p&ograve; tristarella.</font><br /><br /><font style="">Bh&egrave;....questo primo Pino sembra proprio cresciuto bene, e oggi sfiora il metro d'altezza.</font><br /><br /><font style="">Ecco la foto fatta il 5/01/2018:</font></font></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/pino_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><font size="4"><span><br />E cos&igrave;, stiamo proseguendo: abbiamo seminato un p&ograve; di pinoli che, se germoglieranno, pianteremo nei prossimi anni, e intanto abbiamo piantato in questi giorni altri due piccoli Pini da Pinoli, uno alto 30 cm e uno alto 45 cm.</span><br /><br /><span>Ma passiamo ad altro.....</span></font></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;"><font size="5">Ricetta di Stagione....insolita....: Chayote crudo julienne!</font></h2>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='340082422275927450-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='340082422275927450-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='340082422275927450-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/chayote-3_orig.jpg' rel='lightbox[gallery340082422275927450]'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/chayote-3.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='533' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-38.83%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='340082422275927450-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='340082422275927450-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/chayote_orig.jpg' rel='lightbox[gallery340082422275927450]'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/chayote.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='294' style='position:absolute;border:0;width:102.04%;top:0%;left:-1.02%' /></a></div></div></div></div><div id='340082422275927450-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='340082422275927450-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/chayote2_orig.jpg' rel='lightbox[gallery340082422275927450]'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/chayote2.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph"><br /><br /><font size="4"><font>Il Chayote, o Zucchetta Spinosa o Zucca Centenaria, &egrave; una pianta originaria del Sud America, che in Brasile chiamano Chow Chow.</font><br /><br /><font>E' una <strong>rampicante</strong> che, in caso di autunni miti, si adatta bene anche da noi e produce frutti grandi come avocado o un p&ograve; di pi&ugrave;; pu&ograve; avere la buccia pi&ugrave; o meno spinosa e il gusto della polpa &egrave; a met&agrave; tra la pera e la patata.<br /><br />I <strong>frutti </strong>si conservano come le patate: al buio e al fresco. Per riprodurla si sotterra un frutto a primavera, quando naturalmente germoglia. Anche le foglie e il cuore del frutto interno sono commestibili.<br /><br />L'inverno muore la parte aerea, ma se non gela la parte sotterranea e l'area viene tenuta pulita, la primavera successiva ricaccia, rigenerando una nuova pianta.</font><br /><br /><font>Ha appena 19 calorie per 100gr, l</font><span style="color:rgb(51, 51, 51)">a polpa e il seme sono soprattutto</span><span style="color:rgb(51, 51, 51); font-weight:600">&nbsp;ricchi di amminoacidi</span><span style="color:rgb(51, 51, 51)">, vitamina C, ma</span><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&nbsp;</span><a href="http://www.cure-naturali.it/acido-folico/4008" target="_blank">soprattutto vitamina B9</a><span style="color:rgb(51, 51, 51)">, essendone una delle migliori fonti vegetali. Ha buone quantit&agrave; anche delle vitamine B6, B5 e K, ed &egrave; una discreta fonte di molti metalli, primo tra i quali lo zinco.</span></font><br /><font size="4">&Egrave; usato in molte medicine locali per via delle&nbsp;<span style="font-weight:600">propriet&agrave; diuretiche, antinfiammatorie, ipotensive</span>. Nel mondo occidentale &egrave; indicato per la pulizia dei reni, nelle&nbsp;<span style="font-weight:600">diete per diabetici</span>, per la formazione del feto nelle donne in gravidanza, ed &egrave; ritenuto un alimento con propriet&agrave; antitumorali.</font><br /><br /><font size="4"><strong>Cruda conserva tutte le sue propriet&agrave;</strong> al massimo grado; sbucciata e tritata a julienne, condita con olio, limone e sale &egrave; davvero squisita, ricorda un poco il cetriolo. Se vi capita, provatela!!!!!<br />&#8203;</font><br /><font size="4">E se ritenete di essere in una zona climaticamente congrua, provate anche a coltivarla!</font></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;"><font size="5">Ricetta di Stagione....tradizionale: cardoni trippati!</font></h2>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/published/carditrippati.jpg?1515265994" alt="Picture" style="width:316;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <div class="paragraph"><font size="4"><font><br />&#8203;Sono economici, saporiti e gustosi , e si prestano meravigliosamente come contorno sfizioso.</font><br /><br /><font><strong>Pulite le coste dei cardoni</strong> dalle parti verdi, e <strong>tagliateli a pezzi di 5 cm x 2 cm</strong>. Metteteli in abbondante acqua bollente salata e acidulata con un poco di aceto; <strong>fateli bollire</strong> da un minimo di 15 minuti a un massimo di un'ora, a seconda del livello di amarezza.<br /><br />Di solito quelli che si trovano in commercio sono molto teneri, bianchi e dolci, e richiedono una bollitura breve; i nostri, non imbiancati e lasciati crescere liberamente, sono pi&ugrave; verdi e ricchi di sostanze amare, e richiedono una bollitura un poco pi&ugrave; lunga per essere appetibili dai palati pi&ugrave; esigenti.</font><br /><br /><font><strong>Mentre scolano, fate imbiondire in olio aglio schiacciato e qualche pezzetto di peperoncino in una grande padella</strong> in grado di accoglierli comodamente.<br /><br />Non mettete troppo olio: non sono fritti, ma...saltati, rosolati....trippati, appunto.<br /><br />Versate i pezzi di cardoni in un'insalatiera, <strong>infarinateli e girateli ben bene</strong> affinch&egrave; tutti i pezzi si infarinino. Quindi metteteli nella padella scuotendo un poco l'eccesso di farina, a fuoco vivo, e girate. Abbassate il fuoco e proseguite la trippatura, aggiustando di sale se necessario.<br /><br />L'ideale &egrave; che diventino croccanti, ma sono ottimi anche se qualcosa v&agrave; diversamente. Quando il sapore vi soddisfa, scolateli su carta assorbente (io utilizzo le buste di carta usate per il pane o per le verdure, che conservo in un cassettino in cucina).</font><br /><br /><font>Servite subito, da soli o in compagnia come nella foto.</font><br /><br /><font>E buon appetito!!!!</font></font></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;"><font size="5">Tempo di Bilanci.....</font></h2>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph"><br /><font size="3"><font style="">Come sapete, la nostra Missione &egrave; <em style="">"imparare a nutrire tutto ci&ograve; che ci nutre"</em>: la Terra (con le sue risorse primarie), le Piante, gli Animali, le Persone, le Attivit&agrave; Virtuose (cio&egrave; quelle che fanno bene alla Terra, alle Piante, agli Animali, alle Persone....).</font><br /><br /><font style="">Negli ultimi anni, anche grazie a tutti voi, abbiamo accumulato una molteplicit&agrave; di esperienze e risultati importanti.</font><br /><br /><font style=""><em>In questo angolo buffo e difficile, sia logisticamente che ambientalmente, in questi anni siamo riusciti a creare una miriade di nuove risorse alimentari</em>, non solo per noi ma anche per un'infinit&agrave; di altre creature.<br /><br />Il non utilizzo di prodotti di sintesi n&egrave; veleni, a favore dell'utilizzo di risorse organiche interne al sistema; la non lavorazione del suolo; il mantenimento di isole di biodiversit&agrave; permanenti; il presidio stanziale delle Api, eccetera..... ci hanno permesso di moltiplicare la biodiversit&agrave;.</font><br />&#8203;<br /></font><font style=""><font size="3">Tartarughe, Cervoni, Rapaci diurni e notturni, Rondini, Passeriformi, Anfibi.....sono solo alcuni esempi della molteplicit&agrave; di vita che abbiamo visto aumentare in questi anni.</font><br /><font size="4">&#8203;</font></font></div>  <div class="paragraph"><font size="4"><font><strong><br />Ogni anno, ad oggi, Le Macchie e il nostro lavoro rendono possibili</strong>:</font><br /><br /><font>- 4&nbsp;<a href="http://q.li/" target="_blank">q.li</a>&nbsp;d'olio extra vergine di oliva, in crescita</font><br /><font>- 50 kg di olive per il consumo da tavola, in crescita</font><br /><font>- 5&nbsp;<a href="http://q.li/" target="_blank">q.li</a>&nbsp;di ortaggi, stabile</font><br /><font>- 4&nbsp;<a href="http://q.li/" target="_blank">q.li</a>&nbsp;di miele</font><br /><font>- 50 kg di erbe aromatiche e medicinali, in crescita</font><br /><font>- 1 q.le di di erbe e frutti selvatici, in possibile crescita&nbsp;</font><br /><font>- 50 kg di frutta, in crescita</font><br /><font>- 1400-1600 uova</font><br /><font>- 1 q.le di carne</font><br /><font>- 60-80&nbsp;<a href="http://q.li/" target="_blank">q.li</a>&nbsp;di legna da ardere</font><br /><font>- quantit&agrave; imprecisata di biomassa erbacea e arbustiva, sia verde che secca</font><br /><font>- quantit&agrave; imprecisata di lombricompost</font><br /><font>- 5 tonnellate di letame equino</font><br /><font>- 150 kg di pollina</font><br /><font>- 10 lt di fermentati Fervida</font><br /><font>- 3 lt di tinture madri ad uso medicinale</font><br /><font>- 5 lt di oleoliti</font><br /><font>- 5 kg di detergenti e saponi</font><br /><br /><em><font>Tutto questo serve sia per il sostentamento del sistema che, dove possibile, per scambi, vendite e doni.</font></em><br /><br /><font>Per l'ottenimento di tutto questo, utilizziamo l'8% del territorio delle Macchie (zone 1, 2 e 3, per gli amici permacultori), suddiviso in 6 ha di coltivi (zone 1 e 2) e 2 ha a macchia di leopardo occupati dagli alveari e dalle zone in cui gestiamo il bosco e&nbsp; (zona 3); il restante 92% &egrave; lasciato alla sua evoluzione naturale, e comprende un'ampia zona 5.</font><br /><br /><font><strong>E utilizziamo meno di 80 litri/anno di risorse petrolifere, comprensivi di gasolio agricolo, benzina, miscela, olio miscela e olio motore!<br />&#8203;</strong></font></font><br /></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='689070828220685167-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='689070828220685167-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='689070828220685167-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/api_orig.jpg' rel='lightbox[gallery689070828220685167]'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/api.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='533' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-38.83%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='689070828220685167-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='689070828220685167-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/ortoalbero_orig.jpg' rel='lightbox[gallery689070828220685167]'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/ortoalbero.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='689070828220685167-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='689070828220685167-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/foodforest_orig.jpg' rel='lightbox[gallery689070828220685167]'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/foodforest.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='299' style='position:absolute;border:0;width:100.33%;top:0%;left:-0.17%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph"><font size="3"><font style="">Il tutto, non perch&egrave; alle Macchie non sia possibile ottenere ecologicamente (cio&egrave; senza incidere negativamente sulle risorse primarie) di pi&ugrave;, ma perch&egrave; ancora non abbiamo trovato il tempo, gli strumenti, la modellizzazione o la strategia pi&ugrave; adeguata. Il mirto, ad esempio....ne raccogliamo pochissimo! Meno dell'1% di quello presente. Anche le olive non riusciamo quasi mai a raccoglierle tutte.</font><br /><font style="">I fervida....ne facciamo pochissimi rispetto alle risorse disponibili. Il kombucha: sembra venir bene anche con tisane autoctone di rovo di moro e foglie di gelso, ma non ci stiamo dedicando abbastanza tempo da approfondire la questione.&nbsp;</font><br /><br /><font style="">Eccetera eccetera....insomma, si f&agrave; quel che si riesce.....e dove non siamo sicuri di quello che stiamo facendo, preferiamo darci tempo, studiare e osservare meglio.</font><br /><br /><font style="">L<strong>'incremento della biodiversit&agrave; spontanea </strong>&egrave; legato a 4 principali fattori strettamente interconnessi e reciprocamente influenti:</font><br /><br /><em style=""><font>1) attivazione di nuovi circuiti trofici&nbsp;</font><br /><font>2) creazione di nuovi habitat (zone margine, isole di biodiversit&agrave;, ecc.)&nbsp;</font><br /><font>3) nessun utilizzo di pratiche ostacolanti la Vita della flora e della fauna spontanee, come ad esempio aggressione del suolo, uso di pesticidi, eccetera</font><br /><font>4) incremento dell'impollinazione</font></em><br /><br /><font style="">La fertilit&agrave; dei suoli presidiati &egrave; sostenuta da un mix di pratiche che ogni anno miglioriamo: pacciamature, coperture vive e sfalci, pascolamenti a rotazione (recinzioni alimentate ad energia solare), lombricompostaggio, compostaggi di superficie, consociazioni e successioni, diffusione delle leguminose spontanee e autoctone, e soprattutto, nessun disturbo del suolo che possa interferire negativamente con il suo bioma.&nbsp;</font><br /><br /><font style=""><em>Per ottenere questi risultati, tutte le risorse che siamo riusciti a veicolare attraverso il sistema, le abbiamo reinvestite nel sistema stesso</em>, per dotarci delle competenze e degli strumenti migliori per poter offrire alla Terra in primis, e a tutta la Comunit&agrave;, sempre pi&ugrave; prosperit&agrave;.</font><br /><br /><font style="">Le cose da fare per migliorare sono ancora tante, ma intanto siamo davvero soddisfatti!!!! E l'apprezzamento di chi ci conosce e ha assaggiato i nostri cibi ci incoraggia ad andare avanti con sempre pi&ugrave; responsabilit&agrave;.</font><br /><br /><font style="">Grazie a questo apprezzamento, abbiamo ad esempio potuto dotarci di un elettrificatore solare, e proseguire i lavori per la realizzazione di un piccolo invaso; abbiamo potuto acquistare da un contadino artigiano una forca foraterra a doppio manico bella robusta, e tante altre piccole grandi cose che ci aiutano nella vita di tutti i giorni.&nbsp;</font>&#8203;</font></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;"><font size="5">Rete del Cibo</font></h2>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><font size="4"><font>Farro Dicocco e Ceci di&nbsp;<a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/nonnoberto-786906.html" target="_blank">Nonno Berto (http://agricolalemacchie.weebly.com/nonnoberto-786906.html)</a>&nbsp;sono ancora a disposizione al prezzo sfuso di Euro 3,50/kg per tutti gli iscritti a Le Macchie News; per i nuovi clienti i Ceci costano Euro 4,00/kg. Cliccando sul link sopra potrete scoprire come vengono coltivati. Da seme autoprodotto da 5 anni.</font><br /><br /><font>Il Miele di Macchia Mediterranea delle Macchie &egrave; in esaurimento, ma ne abbiamo ancora un poco, il costo &egrave; di Euro 16,00/kg ed &egrave; diposnibile in confezioni da 250 gr (4 euro) e 125 gr (2,20 euro).</font><br /><font>Informazioni su come produciamo il nostro Miele&nbsp;<a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/il-miele-e-le-api.html" target="_blank">qui:&nbsp;http://agricolalemacchie.weebly.com/il-miele-e-le-api.html</a></font><span><a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/il-miele-e-le-api.html" target="_blank">&nbsp;</a>.</span><br /><br /><font>Se pensate di approvvigionarmi di arance, agrumi e altri prodotti, vi consiglio di valutare il Progetto Saja, che spedisce in tutta Italia a prezzi accessibili. Per informazioni su&nbsp;<a href="http://www.saja.it/" target="_blank">questa realt&agrave;:&nbsp;http://www.saja.it/</a></font><br /><br />Per quanto riguarda farina e pasta, noi ci forniamo dall<a href="http://www.ilmulinoapietra.com/" target="_blank">'Azienda Agricola Bio Floriddia (http://www.ilmulinoapietra.com/)</a>, che offre anche legumi, cereali e prodotti da forno.<br /><br />Non mancano comunque altre realt&agrave; virtuose in ogni territorio, e sar&ograve; felice di condividere ogni segnalazione referenziata!!!!! :-)</font></div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;"><font size="5">&#8203;...e mi sa che vi ho rincitrullito abbastanza!!!!!</font></h2>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph" style="text-align:center;"><font size="4">Spero di non aver esagerato!!!!! Cercando di condividere info che possano interessare un p&ograve; tutti gli iscritti, non ho risparmiato dettagli tecnici.....accetto feedback! Se pensate che ho esagerato, vi prego dirmelo, cos&igrave; mi regolo! :-)<br /><br />Un abbraccio grande dai Boschi delle Macchie e da tutti noi!!!!! Vi auguriamo con tutto il cuore buone giornate, buoni sorrisi e buona Vita!<br /><br />E se vi andr&agrave; di raggiungerci e scuriosare nella Dispensa delle Macchie, avvertiteci al 349 5508509, e le calorie consumate durante la passeggiata<br />&#8203;ve le reintegriamo volentieri ! ! :-)</font><br />&#8203;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:10px;text-align:left"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/panorama_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:center;">Se non sei ancora iscritt* a Le Macchie News e desideri farlo, questo il form:</h2>  <div class="paragraph"><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Iscrivendoti a "LeMacchieNews" riceverai immagini e informazioni sulle attivit&agrave; che ci vedono impegnati, sulle offerte e gli eventi in programma e che, intorno a noi, ci sembrano pi&ugrave; interessanti.</span><br /><span style="color:rgb(51, 51, 51)">Sar&agrave; un modo per sapere cosa combiniamo e restare in contatto anche a distanza.</span><br /><span style="color:rgb(51, 51, 51)">&#8203;Potrai cancellarti in ogni momento.<br />&#8203;Per altre</span>&nbsp;informazioni su Le Macchie News:&nbsp;<a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/le-macchie-news-012017" target="_blank">Le Macchie News</a></div>  <div> 				<form enctype="multipart/form-data" action="//www.weebly.com/weebly/apps/formSubmit.php" 				method="POST" id="form-371296224338036138"> 					<div id="371296224338036138-form-parent" class="wsite-form-container" 					style="margin-top:10px;"> 						<ul class="formlist" id="371296224338036138-form-list"> 							<h2 class="wsite-content-title">Iscriviti a Le Macchie News</h2>  <div><div class="wsite-form-field" style="margin:5px 0px 5px 0px;"> 				<label class="wsite-form-label" for="input-966503236106588547">Email <span class="form-required">*</span></label> 				<div class="wsite-form-input-container"> 					<input id="input-966503236106588547" class="wsite-form-input wsite-input wsite-input-width-370px" type="text" name="_u966503236106588547" /> 				</div> 				<div id="instructions-966503236106588547" class="wsite-form-instructions" style="display:none;"></div> 			</div></div> 						</ul> 					</div> 					<div style="display:none; visibility:hidden;"> 						<input type="text" name="weebly_subject" /> 					</div> 					<div style="text-align:left; margin-top:10px; margin-bottom:10px;"> 						<input type="hidden" name="form_version" value="2" /> 						<input type="hidden" name="weebly_approved" id="weebly-approved" value="approved" /> 						<input type="hidden" name="ucfid" value="371296224338036138" /> 						<input type="hidden" name="recaptcha_token"/> 						<input type="hidden" name="opted_in" value="1" /> 						<input type="submit" style="position:absolute;top:0;left:-9999px;width:1px;height:1px" /> 						<a class="wsite-button"> 							<span class="wsite-button-inner">Iscrivimi alla NewsLetter</span> 						</a> 					</div> 				</form> 				<div id="g-recaptcha-371296224338036138" class="recaptcha" data-size="invisible" data-recaptcha="0" data-sitekey="6Ldf5h8UAAAAAJFJhN6x2OfZqBvANPQcnPa8eb1C"></div> 			  			</div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph"><font><strong>Primiana e Alberto</strong></font><br /><br /><font>Agricola Le Macchie</font><br /><font>Agricultura Familiare&nbsp;</font><br /><br /><font>Loc. Le Macchie</font><br /><font>Castellina Marittima (PI)</font><br /><font><a href="tel:+39%20349%20550%208509" target="_blank">+39 349 5508509</a></font><br /><font>(se non rispondiamo mandate sms!)</font><br /><br /><font><strong><a href="http://www.agricolalemacchie.weebly.com/" target="_blank">www.agricolalemacchie.weebly.com</a></strong></font></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Le Macchie News 01/2017]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/le-macchie-news-012017]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/le-macchie-news-012017#comments]]></comments><pubDate>Wed, 22 Feb 2017 16:18:47 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura]]></category><category><![CDATA[agricoltura sinergica]]></category><category><![CDATA[api]]></category><category><![CDATA[apicultura naturale]]></category><category><![CDATA[biodiversit&agrave;]]></category><category><![CDATA[cibo]]></category><category><![CDATA[cultura agricola]]></category><category><![CDATA[food]]></category><category><![CDATA[le macchie news]]></category><category><![CDATA[PDC]]></category><category><![CDATA[permacultura]]></category><category><![CDATA[sostenibilit&agrave;]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/le-macchie-news-012017</guid><description><![CDATA[Le Macchie News&#8203;   	 		 			 				 					 						          					 								 					 						    Ecco uno dei nostri nuovi "propositi di rete" 2017: realizzare una News Letter attraverso cui coltivare il contatto e la relazione con tutti coloro che in questi anni ci hanno conosciuto e sostenuto; con tutti coloro che ogni anno sono entrati in contatto con noi e sono interessati a sapere come procedono qui le cose; quali eventi, offerte e nuove iniziative sono in programma; quali informazioni, comunica [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<h2 class="wsite-content-title">Le Macchie News<br />&#8203;<br /></h2>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/strada_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <div class="paragraph">Ecco uno dei nostri nuovi "propositi di rete" 2017: realizzare una <em><strong>News Letter </strong></em>attraverso cui coltivare il contatto e la relazione con tutti coloro che in questi anni ci hanno conosciuto e sostenuto; con tutti coloro che ogni anno sono entrati in contatto con noi e sono interessati a sapere come procedono qui le cose; quali eventi, offerte e nuove iniziative sono in programma; quali informazioni, comunicazioni e storie ci hanno cos&igrave; colpito da farci venire voglia di condividerle, eccetera eccetera.</div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <h2 class="wsite-content-title">Che tipo di informazioni conterr&agrave; la News Letter "Le Macchie News"?</h2>  <div class="paragraph">Una prima parte conterr&agrave; informazioni e immagini sulle nostre attivit&agrave; del periodo: cosa stiamo facendo e, soprattutto, come.<br /><br />Una seconda parte conterr&agrave; informazioni circa gli Eventi in programma qui alle Macchie o intorno a noi, che riteniamo interessanti perch&egrave; riguardano qualcuna delle nostre attivit&agrave;.<br /><br />Una terza parte, "Rete del Cibo Locale", conterr&agrave; informazioni circa il Cibo da noi prodotto disponibile anche per la vendita. Questa parte intende svilupparsi, condividendo informazioni relative non solo alle Macchie, ma anche ad altri produttori del territorio, impegnati in percorsi di sostenibilit&agrave; ed esercizio etico e consapevole del proprio lavoro con la Terra, la Natura e gli Altri.<br /><br />Uno spunto ogni tanto: un recapito in pi&ugrave;, un promemoria, qualcosa che ci ha colpiti.<br /><br />Senza alcuna pretesa di esaustivit&agrave;, ma solo con l'intento di fornire pi&ugrave; opportunit&agrave; possibili sia a chi cerca di fare cibo con cognizione, che a chi cerca intorno a s&egrave; fonti di cibo sano, semplice e buono.<br /><br />E infine, "varie ed eventuali": un episodio curioso che ci riguarda, un breve filmato, una scoperta, una ricetta di cucina....<br /><br /><em><strong>Il primo numero &egrave; gi&agrave; pronto, e lo invieremo a tutti coloro che si iscriveranno.</strong></em><br /><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Come faccio a iscrivermi?</h2>  <div class="paragraph">E' facile: basta inserire la propria mail nel riquadro qui sotto e premere il bottone "Iscriviti alla News Letter delle Macchie".<br /><br />Se avete qualche dubbio, leggete le informazioni che seguono: abbiamo cercato di rispondere alle pi&ugrave; frequenti domande che noi stessi ci siamo fatti prima di iscriverci a qualche news letter.<br /></div>  <div> 				<form enctype="multipart/form-data" action="//www.weebly.com/weebly/apps/formSubmit.php" 				method="POST" id="form-962744895673657961"> 					<div id="962744895673657961-form-parent" class="wsite-form-container" 					style="margin-top:10px;"> 						<ul class="formlist" id="962744895673657961-form-list"> 							<h2 class="wsite-content-title">Novit&agrave; 2017! Nasce "Le Macchie News"!</h2>  <div><div class="wsite-form-field" style="margin:5px 0px 5px 0px;"> 				<label class="wsite-form-label" for="input-468484079878962438">Email <span class="form-required">*</span></label> 				<div class="wsite-form-input-container"> 					<input id="input-468484079878962438" class="wsite-form-input wsite-input wsite-input-width-370px" type="text" name="_u468484079878962438" /> 				</div> 				<div id="instructions-468484079878962438" class="wsite-form-instructions" style="display:none;"></div> 			</div></div> 						</ul> 					</div> 					<div style="display:none; visibility:hidden;"> 						<input type="text" name="weebly_subject" /> 					</div> 					<div style="text-align:left; margin-top:10px; margin-bottom:10px;"> 						<input type="hidden" name="form_version" value="2" /> 						<input type="hidden" name="weebly_approved" id="weebly-approved" value="approved" /> 						<input type="hidden" name="ucfid" value="962744895673657961" /> 						<input type='submit' style='position:absolute;top:0;left:-9999px;width:1px;height:1px' /><a class='wsite-button' onclick="document.getElementById('form-962744895673657961').submit()"><span class='wsite-button-inner'>Iscriviti alla News Letter delle Macchie!</span></a> 					</div> 				</form> 			  			</div>  <div class="wsite-spacer" style="height:50px;"></div>  <h2 class="wsite-content-title">E' gratuita?</h2>  <div class="paragraph">Assolutamente SI!!! E' un servizio gratuito!!!!<br /><br />E' nostro interesse mantenere aperto un canale di comunicazione con tutti coloro che, a vario titolo, sono entrati in contatto con noi e vogliono essere aggiornati su quello che stiamo combinando.<br /><br />E' nostro interesse condividere informazioni che possano essere interessanti per questa "rete".<br /><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Se mi iscrivo e non mi piace, posso cancellarmi?</h2>  <div class="paragraph">Certo, in qualsiasi momento. Basta rispondere scrivendo in oggetto: "cancellazione".&nbsp;<br /><br />Non vogliamo dare fastidio, per questo la cancellazione &egrave; semplice, pu&ograve; essere fatta in qualsiasi momento e ha effetto immediato.<br /><br />Se poi uno cambia idea, si pu&ograve; ri iscrivere in qualsiasi momento.<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">La mia e-mail sar&agrave; condivisa anche con altri?</h2>  <div class="paragraph">NO! La tua mail sar&agrave; inserita nella lista dei destinatari di Le Macchie News e basta.<br />&#8203;Non sar&agrave; MAI ceduta ad altri per qualsivoglia motivo.<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Con che frequenza mi invierete Le Macchie News?</h2>  <div class="paragraph">Mah....diciamo bimestrale.<br /><br />E' difficile rispondere a questa domanda perch&egrave; la stesura di Le Macchie News &egrave; un'attivit&agrave; che svolgiamo un p&ograve; nei ritagli di tempo, e non sar&agrave; proprio frequente.<br /><br />Vorremmo dargli una cadenza bimestrale, ma le variabili in fattoria sono talmente tante che non siamo in grado di garantirlo. E d'altronde pu&ograve; accadere qualcosa che ci entusiasma talmente da volerla condividere il pi&ugrave; presto possibile.<br /><br />Insomma....la cadenza sar&agrave; un p&ograve; "estemporanea neo situazionista".... ;-)<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Farete ricerche di mercato con la mia e-mail?</h2>  <div class="paragraph">Assolutamente NO.<br />Non ce ne importa niente.<br />Vogliamo solo mantenerci in contatto con chi lo desidera.<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Se avete altre domande......</h2>  <div class="paragraph">Non esitate a contattarci scrivendo a: agricolalemacchie@gmail.com.<br /><br />Ogni vostra domanda e curiosit&agrave; NON implica l'iscrizione alla News Letter!<br /><br />Per iscriversi alla News Letter Le Macchie News &egrave; necessario compilare il modulo qui sopra oppure farcene richiesta esplicita.<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title">Per conlcudere</h2>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/dispensa_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph"><br />....vi mandiamo un abbraccio enorme, e vi ricordiamo che siamo aperti al pubblico con la Dispensa delle Macchie ogni sabato pomeriggio, previa comunicazione anche per sms al 349 5508509!<br /><br />Siamo sempre i soliti noi due....pi&ugrave; o meno....e se non ci avvertite potreste trovarci in altre faccende affaccendati o non trovarci per niente!!!!<br /><br />Buona Vita, Buoni Sorrisi e Buona Primavera!<br /><br />A presto,<br /><br />&#8203;Primiana e Alberto.</div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Fitofarmaci, Pesticidi, Fitosanitari.....]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/fitofarmaci-pesticidi-fitosanitari]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/fitofarmaci-pesticidi-fitosanitari#comments]]></comments><pubDate>Sun, 28 Feb 2016 14:21:53 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura]]></category><category><![CDATA[cultura agricola]]></category><category><![CDATA[fitofarmaci]]></category><category><![CDATA[permacultura]]></category><category><![CDATA[pesticidi]]></category><category><![CDATA[sostenibilit&agrave;]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/fitofarmaci-pesticidi-fitosanitari</guid><description><![CDATA[&#8203;Da 80 anni a questa parte i nostri contadini son stati spinti a:1) abbandonare le campagne per cercare vita migliore nelle citt&agrave;, facendosi operai e manovalanza d'industria2) se proprio proprio volevano restare in campagna, dovevano produrre sempre di pi&ugrave;, acquistando mezzi e pesticidi3) ed infine, diventare imprenditori, omologarsi sempre di pi&ugrave; al modello produttivo industriale, abdicando alla missione complessa di farsi "Artigiani della Terra e del Cibo per gli Ess [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;"><br />&#8203;Da 80 anni a questa parte i nostri contadini son stati spinti a:<br />1) abbandonare le campagne per cercare vita migliore nelle citt&agrave;, facendosi operai e manovalanza d'industria<br />2) se proprio proprio volevano restare in campagna, dovevano produrre sempre di pi&ugrave;, acquistando mezzi e pesticidi<br />3) ed infine, diventare imprenditori, omologarsi sempre di pi&ugrave; al modello produttivo industriale, abdicando alla missione complessa di farsi "Artigiani della Terra e del Cibo per gli Esseri Umani e il Pianeta tutto"<br /><br /><strong>Oggi arrivano i corsi obbligatori sui fitofarmaci. Cosa dicono?</strong></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph" style="text-align:left;">&#8203;"Quello che avete utilizzato fin'ora e state utilizzando con leggerezza, perch&egrave; lo trovate accessibile e vi risolve i problemi senza costringervi a interrogarvi su altro, &egrave; veleno!<br />Veleno per voi, per la vostra famiglia, per le vostre terre e le vostre acque, veleno per il pianeta"</div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/2445388_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7640573_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph" style="text-align:left;">&#8203;Meglio tardi che mai, cos&igrave; si scoperchia un vaso di Pandora: l'agricoltura contadina &egrave; meglio di quella di quella industriale??? DIPENDE!!!!! Dipende dal contadino!!! Da quanto &egrave; stato vittima dei processi di mercato che l'hanno convinto ad abdicare alle sue competenze tradizionali e al suo impegno di Artigiano del Cibo per facilitarsi il lavoro con prodotti chimici tra i pi&ugrave; svariati, per quello o per quell'altro, abbandonati alle sole pubblicit&agrave;.<br />DIPENDE da quanto il Contadino &egrave; Cosciente, Consapevole, Competente.</div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">In cosa??? In materia di biologia e vita! Perbacco! Ma questo il corso lo accenna appena, che si deve soffermare sulle caratteristiche chimiche e normative dei pesticidi, sui rischi sanitari e ambientali, sulle buone pratiche d'uso e sui divieti.<br /><span></span>Sugli obblighi, pure! E qui &egrave; interessante! Perch&egrave; ogni utilizzatore di pesticidi, oltre a doverne tenere adeguato registro, deve pure informare i vicini di ogni dettaglio, per legge. Cos&igrave;, se qualcuno di voi vuol sapere cosa sta spruzzando il vicino, quali diserbati ha usato e in quali dosaggi, pu&ograve; chiederlo, e il vicino ha l'obbligo di rispondergli in maniera veritiera.<br /><span></span></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">&#8203;Lo sgomento &egrave; enorme.<br />Durante la prima lezione, ho visto occhi sgranati d'improvviso preoccupati per la moglie, il nipotino, i vicini.<br />Su una ventina di partecipanti, eravamo in 3 a non utilizzare il rogor negli oliveti.<br />Apriti cielo.<br />E adesso?????<br />Adesso non si s&agrave;, ma un grande passo avanti &egrave; in atto.<br />Da contadina anarchica che sempre si &egrave; rifiutata di usare prodotti chimici nelle sue terre (non per questo priva di peccato, ben inteso, che le dimensioni della sostenibilit&agrave;, come ben ci ricorda la Permacultura, sono tante!) sono letteramente entusiasta di questi corsi.<br />Spero che non solo i conduttori di quello che sto seguendo io, ma anche gli altri, siano portatori della stessa chiarezza, senza sconti n&egrave; appelli.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='589945890278653095-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='589945890278653095-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='589945890278653095-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3709174_orig.jpg' rel='lightbox[gallery589945890278653095]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3709174.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='282' style='position:absolute;border:0;width:106.38%;top:0%;left:-3.19%' /></a></div></div></div></div><div id='589945890278653095-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='589945890278653095-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/2748786_orig.jpg' rel='lightbox[gallery589945890278653095]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/2748786.jpg' class='galleryImage' _width='227' _height='222' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-15.2%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='589945890278653095-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='589945890278653095-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5754605_orig.png' rel='lightbox[gallery589945890278653095]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5754605.png' class='galleryImage' _width='320' _height='158' style='position:absolute;border:0;width:151.9%;top:0%;left:-25.95%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><br />Con gli agricoltori pi&ugrave; disorientati, dovremo far cerchio e alleanza, per sostenerne la conversione. Altrimenti resteranno soli nella frustrazione di essere stati ingannati per anni dal sistema, senza opportunit&agrave; e strumenti per recuperare la propria professionalit&agrave; e riappropriarsi, finalmente, della responsabilit&agrave; della propria Terra.<br /><br />Non desidero punizioni, piazzate, scandali, multe (sarebbero a questo punto solo disoneste e sarei la prima a guerreggiare contro un sistema che prima ti imbocca e poi ti punisce per ci&ograve; che hai mangiato); desidero solo questo: opportunit&agrave; di coscienza e consapevolezza.<br />Ho visto negli occhi di questi contadini e piccoli imprenditori il travaglio di chi casca dalle nuvole, e non s&agrave; pi&ugrave; che pesci pigliare; di chi non voleva nuocere, e non vuole continuare a farlo, ed &egrave; mortificato e arrabbiato e sperduto per questo.<br /><br />Il prossimo passo sar&agrave; far emergere alternative. "Se fare questo e quell'altro &egrave; cos&igrave; pericoloso e dannoso, cosa posso fare?".<br /><br />Il viaggio non sar&agrave; facile, ma sar&agrave; inevitabile.<br /><br />E tutti abbiamo la responsabilit&agrave; di facilitarlo e sostenerlo, affinch&egrave; l'immagine di un mondo pi&ugrave; pulito, salubre, rispettoso, competente, cosciente, in grado di salvaguardare le sue risorse primarie e offrire cibo buono per tutti possa diventare una realt&agrave; diffusa.<br />Dobbiamo dunque, da produttori ecologici, promuovere e diffondere competenze, conoscenze, intuizioni ed esperienze utili alla sostituzione progressiva dei fitofarmaci con pratiche e sistemi colturali (e culturali) in grado di contenere i rischi fitosanitari che fin'ora sono stati contenuti dai pesticidi.<br />&#8203;<br />E allo stesso tempo, da consumatori, iniziare ad allearci profondamente con chi si sta impegnando a cercare alternative, senza abbandonare gli altri, ma aiutandoli a sostenere la propria conversione. A tutti i livelli.<br />&#8203;<br /></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:auto;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5417252_orig.jpg" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="display:block;"><span>E vi assicuro, che i dirigenti delle multinazionali e della GDO non avranno gli stessi occhi spauriti e disorientati dei piccoli produttori: loro hanno tutte le risorse e gli strumenti per continuare a utilizzare i pesticidi a norma di legge, e nessun interesse a preoccuparsi di nipoti, vicini e acqua. Bardano bene i loro operai, acquistano materie prime da paesi in cui le leggi non sono cos&igrave; stringenti come in Italia, coltivano ovunque nel mondo con sistemi di trattamento all'avanguardia, eccetera eccetera.</span></div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA["Designing For Permaculture"]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/designing-for-permaculture]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/designing-for-permaculture#comments]]></comments><pubDate>Thu, 11 Feb 2016 11:54:57 GMT</pubDate><category><![CDATA[Bill Mollison]]></category><category><![CDATA[Gaia]]></category><category><![CDATA[PDC]]></category><category><![CDATA[permacultura]]></category><category><![CDATA[Progettazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/designing-for-permaculture</guid><description><![CDATA[Un testo di Bill Mollison  Progettare in Permacultura; progettare per la Permacultura....&#8203;In questo testo Bill Mollison affronta il tema della formazione di coloro che intendono sviluppare i propri "skills" in progettazione permaculturale, anche per condividerli con altri.&#8203;Impegnata nel mio percorso di Apprendimento Attivo per il conseguimento del Diploma di Accreditamento, sfoglio continuamente questo documento.Lascio a voi ogni altra riflessione.&#8203;  			  			  			 			 			 			 	 [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Un testo di Bill Mollison</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Progettare in Permacultura; progettare per la Permacultura....<br />&#8203;In questo testo Bill Mollison affronta il tema della formazione di coloro che intendono sviluppare i propri "skills" in progettazione permaculturale, anche per condividerli con altri.<br />&#8203;<br />Impegnata nel mio percorso di Apprendimento Attivo per il conseguimento del Diploma di Accreditamento, sfoglio continuamente questo documento.<br /><br />Lascio a voi ogni altra riflessione.<br />&#8203;</div>  <div class="wsite-scribd">			  			  			 			<div id="doc_298958968"></div> 			 			 			</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Verso una Nuova Civiltà del Cibo]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/verso-una-nuova-civilta-del-cibo]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/verso-una-nuova-civilta-del-cibo#comments]]></comments><pubDate>Sun, 07 Feb 2016 17:10:54 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura]]></category><category><![CDATA[biodiversit&agrave;]]></category><category><![CDATA[cibo]]></category><category><![CDATA[civilt&agrave;]]></category><category><![CDATA[cultura agricola]]></category><category><![CDATA[fertilit&agrave;]]></category><category><![CDATA[food]]></category><category><![CDATA[Natura]]></category><category><![CDATA[PDC]]></category><category><![CDATA[permacultura]]></category><category><![CDATA[permapicoltura]]></category><category><![CDATA[Progettazione]]></category><category><![CDATA[scienza]]></category><category><![CDATA[sostenibilit&agrave;]]></category><category><![CDATA[vino]]></category><category><![CDATA[wine]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/verso-una-nuova-civilta-del-cibo</guid><description><![CDATA[Per una serie di conquibus, concause e sincron&igrave;e, metto a fuoco questo:cosa guida la nostra relazione col cibo?&#8203;Giudizio e Controllo.&nbsp;   				 				  , Giudizio e Controllo.A tutti i livelli.Per istanze economiche, presunte igieniche e salutistiche, etiche, politiche, commerciali, personalistiche.E questo a cosa ci porta?A delegare altri delle nostre scelte (esperti, bollini, slogan, mode&hellip;.).Ad appiattire e standardizzare le pratiche di produzione.A mortificare le potenzia [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div class="paragraph" style="text-align:left;">Per una serie di conquibus, concause e sincron&igrave;e, metto a fuoco questo:<br />cosa guida la nostra relazione col cibo?<br /><br />&#8203;Giudizio e Controllo.&nbsp;<br /><br /></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='818561088803045359-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='818561088803045359-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='818561088803045359-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/4938731_orig.jpg' rel='lightbox[gallery818561088803045359]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/4938731.jpg' class='galleryImage' _width='336' _height='338' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-17.06%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='818561088803045359-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='818561088803045359-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7402930_orig.jpg' rel='lightbox[gallery818561088803045359]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7402930.jpg' class='galleryImage' _width='259' _height='194' style='position:absolute;border:0;width:100.13%;top:0%;left:-0.06%' /></a></div></div></div></div><div id='818561088803045359-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='818561088803045359-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5094409_orig.jpg' rel='lightbox[gallery818561088803045359]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5094409.jpg' class='galleryImage' _width='292' _height='172' style='position:absolute;border:0;width:127.33%;top:0%;left:-13.66%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">, Giudizio e Controllo.<br /><br />A tutti i livelli.<br /><br />Per istanze economiche, presunte igieniche e salutistiche, etiche, politiche, commerciali, personalistiche.<br /><br />E questo a cosa ci porta?<ol><li>A delegare altri delle nostre scelte (esperti, bollini, slogan, mode&hellip;.).</li><li>Ad appiattire e standardizzare le pratiche di produzione.</li><li>A mortificare le potenzialit&agrave; espressive dei coltivatori/produttori (competenze, creativit&agrave;, passioni&hellip;.).</li><li>A sostenere processi &ldquo;parassitari&rdquo;</li><li>A distruggere la rete del cibo decentrata e diffusa</li><li>Ad alimentare le nostre cecit&agrave;<br /></li><li>&hellip;..</li></ol><br />Alternative?<br /><br />Ecco: sostituire il controllo e il giudizio con l&rsquo;incontro, la relazione, il confronto, la collaborazione.<br /><br />Perch&eacute; infondo, <strong>il Cibo serve a sostenere la Vita</strong>, e la Vita non &egrave; controllabile e giudicabile se non in minima parte, quanto piuttosto esplorabile e co-creabile.<br /><br />Il mio rapporto con la Vita migliora quanto pi&ugrave; migliorano le mie capacit&agrave; di leggere, osservare, esperire, inter-agire, entrare in sinergia, comprendere, sentire.<br /><br /><strong>Quanti pi&ugrave; sono i miei sensi accesi e nutriti (e non ne abbiamo solo 6&hellip;tanto per fare un esempio, Rudolf Steiner ne ha individuati ben 12!), tanto pi&ugrave; sar&agrave; ricca, coinvolgente e Vivifica la mia esperienza. Anche col cibo.</strong><br /><br /></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='628631289125701591-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='628631289125701591-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='628631289125701591-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5337262_orig.jpg' rel='lightbox[gallery628631289125701591]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Gregge di pecore in Vietnam'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5337262.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='248' style='position:absolute;border:0;width:120.97%;top:0%;left:-10.48%' /></a></div></div></div></div><div id='628631289125701591-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='628631289125701591-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9030460_orig.jpg' rel='lightbox[gallery628631289125701591]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Ricercatori e contadini www.ortoincampania.it'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9030460.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='400' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-16.67%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='628631289125701591-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='628631289125701591-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/6768324_orig.jpg' rel='lightbox[gallery628631289125701591]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Pratiche Ancestrali'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/6768324.jpg' class='galleryImage' _width='285' _height='177' style='position:absolute;border:0;width:120.76%;top:0%;left:-10.38%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Un esempio</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><br />&#8203;Son venuta dunque a sapere che in nord Italia si stanno rilevando crescenti casi di TBC; parrebbero connessi al consumo di latte crudo proveniente da vacche malate.<br /><br />Poco ne so, e solo questo, &egrave; grave.<br /><br />Se tali informazioni venissero confermate dal Sistema Sanitario, quali azioni ci vengono in mente subito come strategia di intervento?<br /><br />Pi&ugrave; controlli!<br /><br /><strong>Ecco, per me &ldquo;pi&ugrave; controlli&rdquo; non &egrave; la risposta pi&ugrave; efficace, pi&ugrave; efficiente n&egrave; pi&ugrave; degna di una civilt&agrave; che vuole definirsi &ldquo;evoluta&rdquo;.</strong><br /><br />(intanto, per chi volesse saperne di pi&ugrave; sulla TBC e le connessioni tra TBC e allevamenti e consumo di alimenti, pu&ograve; <a target="_blank" href="file:///C:/Documents%20and%20Settings/Utente/Documenti/Downloads/130327_Webtext_Bovine+Tuberkulose+def_IT.pdf &#8203;">cliccare qui</a>)<br /><br />Io infatti risponderei: <strong>&ldquo;Pi&ugrave; collaborazione!!!! Pi&ugrave; relazione! Pi&ugrave; confronto!!!!&rdquo;</strong>.<br /><br />Per fare le grandi opere, le arterie, ci stiamo giocando la rete capillare, la rete di micro infrastrutture che connettono aree rurali varie, rendendole vitali e vivibili, accessibili, fluide, connesse tra loro e ai loro contorni urbani.<br /><br />E che renderebbero possibili, ad esempio, &ldquo;Case di Campo&rdquo;, punti periferici di snodo informativo, relazionale, formativo, di incontro e confronto, di sostegno reciproco e di scambio, e soprattutto, di crescita.<br /><br />Le politiche igienico sanitarie, come quelle di riconoscimento delle eccellenze alimentari (bollini vari), quando si traducono in meri giudizi e controlli, abbattono, distruggono, rendono pi&ugrave; difficile anzich&eacute; pi&ugrave; facile.<br /><br />Ci&ograve; che creano non &egrave; coscienza n&egrave; reale sviluppo, ma:<br />1) mera discriminazione, con conseguenti fallaci &ldquo;successi&rdquo; e altrettanto fallaci ma devastanti esperienze di &ldquo;frustrazione&rdquo;.<br />2) nuovi comparti di business e speculazione parassitaria.<br />3) ampliamento della diseguaglianza culturale, economica e sociale.<br /><br /><strong>Urge cambiamento di paradigma!</strong><br /><br />Pi&ugrave; informazione diffusa, capillare!<br />Non andiamo in qua e in l&agrave; per giudicare e controllare, ma per conoscere, relazionarci, informare!!!! Ri-co-costruiamo relazioni degne davvero di questo nome!<br />&#8203;Restituiamo Potere e Potenza alla Ricerca e alla Scienza attraverso la collaborazione e l&rsquo;incontro!<br /><br /><strong>Cos&igrave;, davvero, mi piace immaginare la nostra Nuova Civilt&agrave; del Cibo.</strong><br /><br /></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='565333633915629500-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='565333633915629500-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='565333633915629500-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1757861_orig.jpg' rel='lightbox[gallery565333633915629500]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1757861.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='280' style='position:absolute;border:0;width:107.14%;top:0%;left:-3.57%' /></a></div></div></div></div><div id='565333633915629500-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='565333633915629500-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/6972757_orig.jpg' rel='lightbox[gallery565333633915629500]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/6972757.jpg' class='galleryImage' _width='242' _height='208' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-7.3%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='565333633915629500-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='565333633915629500-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/2595895_orig.jpg' rel='lightbox[gallery565333633915629500]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Immagine tratta da BlogFolk'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/2595895.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='265' style='position:absolute;border:0;width:113.21%;top:0%;left:-6.6%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='832019233764923879-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='832019233764923879-imageContainer0' style='float:left;width:49.95%;margin:0;'><div id='832019233764923879-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/854324_orig.jpg' rel='lightbox[gallery832019233764923879]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/854324.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='400' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-16.67%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='832019233764923879-imageContainer1' style='float:left;width:49.95%;margin:0;'><div id='832019233764923879-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9455846_orig.jpg' rel='lightbox[gallery832019233764923879]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9455846.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='446' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-24.33%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1289789_orig.jpg" alt="Immagine" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Permacultura: quale ruolo per la crescita di coscienza, conoscenza e competenza agricola]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/permacultura-quale-ruolo-per-la-crescita-di-coscienza-conoscenza-e-competenza-agricola]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/permacultura-quale-ruolo-per-la-crescita-di-coscienza-conoscenza-e-competenza-agricola#comments]]></comments><pubDate>Fri, 22 Jan 2016 19:55:38 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura]]></category><category><![CDATA[agricoltura sinergica]]></category><category><![CDATA[biodiversit&agrave;]]></category><category><![CDATA[cultura agricola]]></category><category><![CDATA[permacultura]]></category><category><![CDATA[Progettazione]]></category><category><![CDATA[scienza]]></category><category><![CDATA[sostenibilit&agrave;]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/permacultura-quale-ruolo-per-la-crescita-di-coscienza-conoscenza-e-competenza-agricola</guid><description><![CDATA[Premessa  Ho deciso di scrivere e pubblicare questo articolo per gratitudine.Gratitudine verso questo particolare approccio alla Vita, che tanto mi accompagna, e verso tutti coloro che contribuiscono alla sua evoluzione, alla sua diffusione, alla co-costruzione di coscienza, conoscenza, esperienza e competenza.  Permacultura: che cos'&egrave;?   	 		 			 				 					 						      Immagine e testo di Marialuisa Bisognin, Architetto, Progettista e Docente in Permacultura - Accademia Italiana di Perma [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Premessa</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Ho deciso di scrivere e pubblicare questo articolo per gratitudine.<br />Gratitudine verso questo particolare approccio alla Vita, che tanto mi accompagna, e verso tutti coloro che contribuiscono alla sua evoluzione, alla sua diffusione, alla co-costruzione di coscienza, conoscenza, esperienza e competenza.<br /><br /><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Permacultura: che cos'&egrave;?</h2>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7647717_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Immagine e testo di Marialuisa Bisognin, Architetto, Progettista e Docente in Permacultura - Accademia Italiana di Permacultura</div> </div></div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph" style="text-align:left;">La Permacultura &egrave; un sistema di progettazione.<br /><br />La FINALITA&rsquo; di questo sistema &egrave; la creazione e gestione di paesaggi antropizzati che siano in grado di soddisfare i bisogni della popolazione quali cibo, salute, educazione, fibre ed energia, e al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilit&agrave; degli ecosistemi naturali.<br /><br /><br /></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Il metodo della Permacultura &egrave; stato sviluppato a partire dagli anni settanta da Bill Mollison e David Holmgren; &egrave; un metodo sistemico e multidisciplinare che ha attinto e attinge da varie aree disciplinari ed esperienziali: biologia, ecologia, pedagogia, architettura, selvicoltura, sociologia, economia, agricoltura, etologia, zootecnia, ingegneria&hellip;..<br /><br />Fonti di ispirazione, studio, ricerca e sperimentazione sono anche le pratiche tradizionali e native, quando caratterizzate da elevata efficienza, resilienza e sostenibilit&agrave;.<br /><br />Il termine "permacultura" deriva dall'inglese permaculture, una contrazione sia di permanent agriculture sia di permanent culture dal momento che, secondo il coniatore del termine, Bill Mollison: "una cultura non pu&ograve; sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile ed un'etica dell'uso della terra".<br /><br />La Permacultura, dunque, non si identifica con tecniche o tecnologie specifiche, n&eacute; con specifici ambiti di applicazione, ma con un risultato atteso (peraltro dinamico, situato e fluido) per raggiungere il quale connette e integra quanto di meglio lo scibile e l&rsquo;esperienza umana &egrave; di volta in volta in grado di offrire.<br /><br />La Permacultura sbaraglia i confini disciplinari per connettere coscienze, scienze ed esperienze, e provvedere alla realizzazione di insediamenti antropici sempre pi&ugrave; sostenibili.<br />&#8203;</div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Le Istituzioni che la rappresentano nel mondo sono accomunate da pochi e solidi punti di riferimento, tra cui: <br />-&nbsp;una sostanziale apertura ad ogni contributo possa assolvere la finalit&agrave; e rispettare i Principi Etici e i Principi Progettuali (per una breve disamina di questi Principi, si veda &ldquo;L&rsquo;Essenza della Permacultura&rdquo;); <br />-&nbsp;un assetto formativo istituzionale condiviso e rigoroso, che non esclude, ma anzi si vuole integrare, con il pi&ugrave; ampio ambito dei &ldquo;simpatizzanti&rdquo; e &ldquo;praticanti&rdquo;; &nbsp;<br />-&nbsp;un costante scambio anche a livello internazionale e un nutrito dialogo scientifico; &nbsp;<br />-&nbsp;un intento sociale di sensibilizzazione e diffusione costante di informazioni gratuite; la generazione e facilitazione di spazi reali e virtuali di scambio e confronto che possono promuovere &ldquo;dal basso&rdquo; iniziative in grado di assolvere la finalit&agrave;.<br />&#8203;<br />Con entusiasmo e precisione ne parlo perch&eacute; in nessun altro ambito ho potuto trovare tanta ricchezza di competenze, tanto supporto e tanta creativit&agrave;, tutte risorse che mi sono state preziosissime nella definizione del mio progetto e nella creazione della Fattoria in cui, con cui e grazie a cui vivo.<br></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='404213140343160266-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='404213140343160266-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='404213140343160266-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3364825_orig.png' rel='lightbox[gallery404213140343160266]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3364825.png' class='galleryImage' _width='288' _height='192' style='position:absolute;border:0;width:112.5%;top:0%;left:-6.25%' /></a></div></div></div></div><div id='404213140343160266-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='404213140343160266-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7225792_orig.jpg' rel='lightbox[gallery404213140343160266]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7225792.jpg' class='galleryImage' _width='192' _height='262' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-40.97%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='404213140343160266-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='404213140343160266-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7503978_orig.jpg' rel='lightbox[gallery404213140343160266]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7503978.jpg' class='galleryImage' _width='240' _height='200' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-5.56%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;"><br /><br />La Comunit&agrave; della Permacultura</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Mi scopro spesso a sfogliare i numerosi post dei tanti gruppi di Permacultura che sono nati un po&rsquo; dappertutto.<br /><br />Molteplici le esperienze, le richieste di informazioni, i contributi scientifici condivisi, e soprattutto enorme la sensazione di avere a che fare con una &ldquo;grande onda&rdquo; che sta investendo lo scibile esistenziale e, in particolare, il settore agricolo.<br /><br />Curiosi, simpatizzanti, apprendisti ed esperti; biologi, architetti, agronomi e contadini; ma anche economisti, sociologi, informatici&hellip;.un vero movimento trasversale che coinvolge una molteplicit&agrave; di persone, competenze, sensibilit&agrave; e professionalit&agrave; diverse, con background e attuali condizioni di vita anche (apparentemente) molto distanti.<br /><br />Cos&rsquo;hanno in comune tutte queste umane creature?<br />L&rsquo;anelito a dar corpo ai tre capisaldi della Permacultura:<br />1)&nbsp;&nbsp; &nbsp;Cura della Terra<br />2)&nbsp;&nbsp; &nbsp;Cura delle Persone<br />3)&nbsp;&nbsp; &nbsp;Equa distribuzione.<br />Null&rsquo;altro.<br />&#8203;<br />Ciascuna all&rsquo;interno del proprio percorso di Vita, qualunque esso sia.<br />E questa, ragazzi, &egrave; davvero una meraviglia: non ci sono limiti n&eacute; vincoli n&eacute; condizioni per iniziare subito, adesso, a prendersi cura della Terra, delle Persone e dell&rsquo;Equit&agrave;.<br />Ma non &egrave; l&rsquo;unica meraviglia della Comunit&agrave; di Permacultura. La Biodiversit&agrave; &egrave; senz&rsquo;altro un altro aspetto centrale e potente di questa &ldquo;grande onda&rdquo;.<br />Biodiversit&agrave; di competenze, profili professionali, genere, interessi specifici, abilit&agrave;, motivazione stessa alla partecipazione, storia personale, eccetera.<br /><br /><br /></div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='413364121908474975-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='413364121908474975-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='413364121908474975-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1420339_orig.jpg' rel='lightbox[gallery413364121908474975]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1420339.jpg' class='galleryImage' _width='259' _height='195' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-0.19%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='413364121908474975-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='413364121908474975-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9124390_orig.jpg' rel='lightbox[gallery413364121908474975]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9124390.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='413364121908474975-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='413364121908474975-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1485301_orig.png' rel='lightbox[gallery413364121908474975]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1485301.png' class='galleryImage' _width='258' _height='195' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-0.39%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Tale Biodiversit&agrave;, combinata all&rsquo;approccio sistemico ed aperto con cui sono emanate e nutrite le iniziative da parte dell&rsquo;Accademia Italiana di Permacultura (http://www.permacultura.it/) e dagli altri soggetti che si occupano di Permacultura, genera matrici di idee ed esperienze davvero ricche ed abbondanti: da chi si occupa delle fermentazioni a chi approfondisce filosoficamente il tema dei &ldquo;patterns&rdquo; e delle forme naturali; da chi si occupa di &ldquo;Permacultura Sociale&rdquo; e convivenza, a chi sviluppa soluzioni di aridocultura; da chi promuove orti urbani a chi aiuta a progettare e costruire case in paglia, e potrei continuare per diverse pagine.<br /><br />Un tripudio di informazioni, idee, esperienze e conoscenze estremamente ricco, cui poter accedere a piene mani.<br /><br />Dove altro poter trovare tutto questo?<br />&#8203;<br /></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Permacultura, Agricoltura e Agricultura</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><br />Ultimamente si ta facendo gran ricorso alla sostituzione del termine "coltura" con quello di "cultura".&nbsp;<br />Talvolta con cognizione di causa, talvolta meno.<br /><br />Ma cosa significa esattamente?<br /><br />Vediamolo insieme.<br /><br /><strong><u>Agricoltura</u> &nbsp;= pratica di produzione del cibo</strong><br /><br /><strong><u>Agricultura</u> = insieme di scopi, idee, principi, valori, credenze, conoscenze e competenze relative alla &ldquo;terra&rdquo; e alla &ldquo;produzione del cibo&rdquo; che soggiace (consapevolmente o meno) alle pratiche di produzione del cibo.&nbsp;</strong><br /><br />Non esiste una sola Agricoltura (per far nascere e crescere bietole ci sono molti modi, come per crescere ogni cibo); non esiste una sola Agricultura (a seconda di scopi, idee, principi, valori, credenze, conoscenze e competenze, il contadino Pincopallino decider&agrave; di fare le bietole in un modo o in un altro, e cos&igrave; per ogni altro cibo).<br /><br />Tuttavia, ogni Agricultura genera una specifica Agricoltura; ogni Agricoltura &egrave; sorretta da una specifica Agricultura.<br /><br /><strong>Ogni Agricoltura &egrave; esplicita e consapevole</strong> (se uso o no il diserbo, e quante volte lo faccio, &egrave; chiaro, evidente e consapevole; se aro o no la terra, e quante volte lo faccio, idem, eccetera).<br /><br /><strong>Ogni Agricultura, invece, pu&ograve; essere pi&ugrave; o meno consapevole</strong> (perch&eacute; uso il diserbo, i concimi e le arature? Mi rendo conto delle conseguenze che queste hanno sulla fertilit&agrave; del suolo? Mi rendo conto delle conseguenze che hanno sulle falde acquifere? Conosco strategie alternative da utilizzare? Fino a che punto queste pratiche mi servono? E proprio nella misura in cui le attuo? Quali sono le ragioni che mi spingono ad abusare di queste pratiche, e come potrei trovarne soluzioni alternative? Eccetera).<br /><br /><em>Non tutte le Agricolture e Agriculture sono &ldquo;buone per il pianeta, per le sue creature e per il genere umano&rdquo;</em>: dove l&rsquo;agricoltura produce cibi scadenti con enormi esternalit&agrave; e costi ambientali (abuso e inquinamento diretto o indiretto di risorse primarie, consumo di energie non rinnovabili, disequit&agrave; sociale, ecc.), siamo di fronte ad un&rsquo;agricoltura da rivedere. <br /><br />E quindi, ad un&rsquo;AgriCultura da rivedere.<br />&#8203;<br />Nel cos&igrave; detto mondo occidentale, gli ultimi 50 anni sono stati dominati da un&rsquo;Agricoltura nefasta, fondata su un&rsquo;Agricultura meccanicistica, semplificata e inconsapevole alla maggior parte dei suoi attuatori, di cui solo negli ultimi anni ci stiamo rendendo conto.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='727804434327464896-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='727804434327464896-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='727804434327464896-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3495377_orig.jpg' rel='lightbox[gallery727804434327464896]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3495377.jpg' class='galleryImage' _width='284' _height='178' style='position:absolute;border:0;width:119.66%;top:0%;left:-9.83%' /></a></div></div></div></div><div id='727804434327464896-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='727804434327464896-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/925325_orig.png' rel='lightbox[gallery727804434327464896]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/925325.png' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='727804434327464896-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='727804434327464896-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1348675_orig.jpg' rel='lightbox[gallery727804434327464896]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1348675.jpg' class='galleryImage' _width='259' _height='194' style='position:absolute;border:0;width:100.13%;top:0%;left:-0.06%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Una serie di concause ne ha permesso la proliferazione, tra cui, solo per citarne alcune:<br /><br />1)&nbsp;&nbsp; &nbsp;La distruzione delle agricolture e agriculture tradizionali, anche efficaci, per mano della falcidazione bellica: durante la prima guerra mondiale, furono uccisi milioni di contadini in tutta europa, e con loro morirono competenze e pratiche che fino a quel momento avevano garantito cibo e autosufficienza alle comunit&agrave; umane dell&rsquo;epoca.<br /><br />2)&nbsp;&nbsp; &nbsp;L&rsquo;industrializzazione e l&rsquo;urbanizzazione, che hanno richiesto enormi quantit&agrave; di cibo a basso costo<br /><br />3)&nbsp;&nbsp; &nbsp;La delocalizzazione, il land grabbing e il sistema dei trasporti<br /><br />4)&nbsp;&nbsp; &nbsp;La necessit&agrave; di riciclare le risorse belliche non utilizzate (sono diventate trattori cingolati e agrochimici)<br /><br />5)&nbsp;&nbsp; &nbsp;La nascita dell&rsquo;agroindustria, con l&rsquo;emergenza di nuovi interessi economici e di potere che non hanno alcun interesse a promuovere agricolture e agricolture autosufficienti, bens&igrave; dipendenti da prodotti, siano essi concimi, agro farmaci, sementi, macchinari, brevetti, certificazioni, ecc.<br /><br />6)&nbsp;&nbsp; &nbsp;La diffusione di scienze e credenze che concepiscono la Natura e le sue Creature degli &ldquo;oggetti&rdquo; da manipolare e sfruttare a proprio piacimento, senza alcuna preoccupazione circa le conseguenze nefaste che ci&ograve; pu&ograve; produrre, come la perdita di fertilit&agrave; e di biodiversit&agrave;, l&rsquo;indebolimento delle specie coltivate e/o allevate, l&rsquo;inquinamento delle risorse primarie quali aria, terra, acqua, ecc.<br /><br />7)&nbsp;&nbsp; &nbsp;L&rsquo;asservimento delle pratiche colturali alle &ldquo;richieste di mercato&rdquo;<br />&#8203;<br />8)&nbsp;&nbsp; &nbsp;L&rsquo;addestramento delle persone ad aspettarsi di poter fruire di qualsiasi cibo, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo.&nbsp;<br />In una parola: l&rsquo;offuscamento di coscienza.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='534682160554234286-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='534682160554234286-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='534682160554234286-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5675002_orig.jpg' rel='lightbox[gallery534682160554234286]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5675002.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='264' style='position:absolute;border:0;width:113.64%;top:0%;left:-6.82%' /></a></div></div></div></div><div id='534682160554234286-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='534682160554234286-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9983015_orig.jpg' rel='lightbox[gallery534682160554234286]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9983015.jpg' class='galleryImage' _width='258' _height='195' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-0.39%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='534682160554234286-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='534682160554234286-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3431285_orig.jpg' rel='lightbox[gallery534682160554234286]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3431285.jpg' class='galleryImage' _width='300' _height='168' style='position:absolute;border:0;width:133.93%;top:0%;left:-16.96%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><br /><br />Riprendiamo la mitica frase di Bill Mollison, fondatore della Permacultura, tanto semplice quanto chiara: "<strong>una cultura non pu&ograve; sopravvivere a lungo senza una base agricola sostenibile ed un'etica dell'uso della terra</strong>".<br /><br />Bene. Cosa f&agrave; dunque chi si occupa di Permacultura? Si adopera per sviluppare e promuovere AgriCulture e AgriColture sostenibili nello spazio e nel tempo.<br /><br />Queste AgriCoCulture saranno tanto pi&ugrave; sostenibili nello <em>spazio</em>, quanto riusciranno ad essere situate e specifiche; ogni luogo &egrave; portatore di risorse e caratteristiche che possono esser conosciute e valorizzate, anzich&eacute; meramente consumate.&nbsp;<br /><br />Tra le risorse e le caratteristiche di un luogo ci sono anche le Creature (umani compresi) e le loro relazioni, le tecnologie e competenze, le tradizioni, gli assetti logistici, eccetera.<br /><br />Queste AgriCoCulture saranno tanto pi&ugrave; sostenibili nel <em>tempo</em>, quanto pi&ugrave; riusciranno a prendersi cura di tutto quanto &egrave; necessario alla Vita (risorse primarie), affinch&egrave; permanga nel tempo, e ad adottare soluzioni (strategiche, tecnologiche, produttive, ecc.) che possano resistere agli imprevisti (climatici, relativi alle risorse energetiche, ai processi economici e sociali, eccetera).<br /><br />Quali sono queste AgriCoCulture?<br /><br />Tutte quelle che riescono a portare avanti la finalit&agrave;: <em>creazione e gestione di paesaggi antropizzati che siano in grado di soddisfare i bisogni della popolazione quali cibo, salute, educazione, fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilit&agrave; degli ecosistemi naturali</em>.<br /><br />Oggi siamo abituati a ragionare per bollini&hellip;sar&agrave; l&rsquo;agricoltura biologica? Sar&agrave; l&rsquo;agricoltura biodinamica? Sar&agrave;&hellip;.? La risposta &egrave;: dipende.&nbsp;<br /><br />In ogni luogo del mondo esistono migliaia di persone, di realt&agrave; e di insediamenti umani che hanno e coltivano queste caratteristiche, e non sono riconosciute da nessun bollino.<br />Anzi, a volte sono mortificate e ostacolate perch&eacute; in qualche modo confliggono con interessi economici e politici altri.<br /><br />Daltr&rsquo;onde, in ogni luogo del mondo esistono realt&agrave; bollinate che non hanno queste caratteristiche.<br />Oggi si parla di Green Economy, e la parola &ldquo;sostenibilit&agrave;&rdquo; &egrave; stata ampliamente inflazionata.&nbsp;<br /><br />La Permacultura cerca di diffondere pensiero e pratica consapevoli anche su questo, facendoci riflettere su concetti quali &ldquo;zaino ecologico&rdquo;, &ldquo;impatto ambientale&rdquo;, &ldquo;costi biologici&rdquo;, &ldquo;esternalit&agrave;&rdquo;, &ldquo;efficienza interna&rdquo;, &ldquo;equit&agrave;&rdquo;, eccetera.<br /><br />La Permacultura non vuole proporre slogan, prodotti e servizi al mero scopo di vendere e far girare l&rsquo;economia.&nbsp;<br /><br /><em>La Permacultura propone coscienza e conoscenza, confronto, approfondimento, esperienza, responsabilit&agrave;</em>.&nbsp;<br />&#8203;<br />Tutti coloro che se ne occupano sono coinvolti in questo processo.&nbsp;<br />Cos&igrave;, ad esempio: &ldquo;Tutti coloro che se ne occupano non si chiedono tanto &lsquo;cosa pu&ograve; fare la Permacultura per me&rsquo;, che &egrave; molto, ma anche e soprattutto &lsquo;cosa posso fare io per la Permacultura&rsquo; (e per il raggiungimento della sua finalit&agrave;&rdquo; (Francesco Quondam, biologo, contadino, docente progettista in Permacultura.).<br />&#8203;</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='525476845610434535-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='525476845610434535-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='525476845610434535-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder galleryCaptionHover' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/8739074_orig.jpg' rel='lightbox[gallery525476845610434535]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Viticoltura di montagna nel Torinese'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/8739074.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='525476845610434535-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='525476845610434535-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/4815100_orig.jpg' rel='lightbox[gallery525476845610434535]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/4815100.jpg' class='galleryImage' _width='360' _height='384' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-21.11%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='525476845610434535-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='525476845610434535-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5873839_orig.jpg' rel='lightbox[gallery525476845610434535]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5873839.jpg' class='galleryImage' _width='255' _height='197' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-1.5%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Riflessioni a latere: la Terra, i Contadini e la Scienza</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">&#8203;Le discipline agronomiche e zootecniche si sono progressivamente concentrate sullo studio semplificato di specifiche variabili agronomiche, in contesti artificiali, in particolare chimiche e chimico fisiche.<br /><br />Nel tempo, hanno perso contatto con i settori di studio e ricerca della biologia e dell&rsquo;ecologia.&nbsp;<br />E hanno perso contatto con i campi non assoggettati alle mere leggi di studio.<br />Hanno trascurato ricerche estremamente interessanti afferenti all&rsquo;antropologia, l&rsquo;etnobotanica, l&rsquo;etnoagricoltura.<br /><br />Le scienze agronomiche oggi sono in crisi, non sanno pi&ugrave; cosa fare, e con l&rsquo;avvento recente dei cos&igrave; detti &ldquo;contadini colti&rdquo;, capita che si sentano surclassate ed entrino in una circuitazione di competizione anzich&eacute; collaborazione con le dinamiche e le esperienze empiriche.<br />La Terra &egrave; sensi, intuizioni, vita, complessit&agrave;, abbondanza, sorpresa, miracolo. La Scienza &egrave; semplificazione, sistematicit&agrave;, laboratorio, calcoli.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='261283004620627902-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='261283004620627902-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='261283004620627902-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/6767393_orig.jpg' rel='lightbox[gallery261283004620627902]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/6767393.jpg' class='galleryImage' _width='300' _height='168' style='position:absolute;border:0;width:133.93%;top:0%;left:-16.96%' /></a></div></div></div></div><div id='261283004620627902-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='261283004620627902-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/4900921_orig.jpg' rel='lightbox[gallery261283004620627902]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/4900921.jpg' class='galleryImage' _width='259' _height='195' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-0.19%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='261283004620627902-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='261283004620627902-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3607990_orig.jpg' rel='lightbox[gallery261283004620627902]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3607990.jpg' class='galleryImage' _width='185' _height='272' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-48.02%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Una sottile perversione collettiva che alimenta protagonismo e interessi economici, affiancata da una certa incapacit&agrave; al pensiero sistemico, serpeggia un po&rsquo; dappertutto: cattedre universitarie e centri di ricerca ambiscono al brevetto di questo o di quello, ambizioni malamente mediate dalle pratiche empiriche e brutalmente asservite a scopi discutibili. <br /><br />Con buona pace e ennesimo smacco di chi, con sacrificio e dedizione, quelle stesse pratiche ora oggetto di brevetto, porta avanti da anni, secoli, millenni, sfidando quotidianamente le pressioni di mercato, i condizionamenti culturali, e tutte le altre difficolt&agrave; legate ad un agire in &ldquo;direzione ostinata e contraria&rdquo; rispetto al sistema macroeconomico impostato dalla rivoluzione verde.<br /><br />Anzich&eacute; onorare i campi e le pratiche empiriche cui pu&ograve; ispirarsi, per sostenerne un sempre pi&ugrave; efficace ed efficiente agire, ecco che la scienza si appropria di termini, dettagli, intuizioni, esperienze, per arrogarsene il merito di invenzione (dopo accurata deformazione) falso tanto pi&ugrave; quanto pi&ugrave; &egrave; profonda la sostanziale incapacit&agrave; di molti di questi sedicenti scienziati a far crescere una qualsiasi creatura animale o vegetale in un luogo che non sia adeguatamente &ldquo;operazionalizzato e operazionalizzabile&rdquo;. Un luogo naturale, insomma.<br /><br />Cosa pu&ograve; fare oggi, la scienza, per l&rsquo;agriCoCultura?<br /><br />Da un punto di vista permaculturale, la scienza pu&ograve; approfondire e valorizzare le esperienze empiriche che maggiormente stanno contribuendo al raggiungimento della finalit&agrave; (creazione e gestione di paesaggi antropizzati che siano in grado di soddisfare i bisogni della popolazione quali cibo, salute, educazione, fibre ed energia e al contempo presentino la resilienza, ricchezza e stabilit&agrave; degli ecosistemi naturali), contribuendo cos&igrave; alla crescita di conoscienza e consapevolezza dei loro praticanti, e all&rsquo;individuazione delle variabili rilevanti e delle loro molteplici connessioni allo scopo di rendere tali esperienze empiriche (o loro parti) oltre ch&egrave; ancora pi&ugrave; efficaci ed efficienti, se ne avessero bisogno, anche condivisibili, riproducibili, adattabili.<br /><br />La scienza pu&ograve; anche farsi carico di ambiti di studio e intervento fino ad oggi trascurati, come ad esempio le aree marginali e difficili, sia dal pdv ambientale che economico sociale; le strategie per fare a meno di input esterni, anzich&eacute; per individuare gli input esterni pi&ugrave; adeguati o inventarne di nuovi; l&rsquo;approfondimento dei processi naturali che possono sostituire, integralmente o parzialmente, azioni meccaniche e/o agrochimiche, eccetera eccetera.<br /><br />Questo richiede ai ricercatori e agli scienziati, di dedicare pi&ugrave; tempo all&rsquo;esplorazione dei contesti reali ed empirici oggi in atto. Quelli divergenti, soprattutto.<br /><br />Sono i contesti reali ed empirici oggi in atto le fonti pi&ugrave; importanti di scoperta, spunto, suggerimento e intervento. Non per scopiazzarli e malamente rimaneggiarli, n&eacute; per sfruttarli quali &ldquo;consumatori&rdquo; di questo o quel prodotto, questo o quel brevetto, ma per riconoscerne la profonda valenza esperienziale e sostenerli, o aiutarli a cogliere limiti e nuove opportunit&agrave;.<br /><br />Se la scienza si lascer&agrave; sfuggire tale opportunit&agrave;, ahim&egrave; perder&agrave; gran parte della sua potenza e della sua credibilit&agrave;.<br />&#8203;<br /><br></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Conclusioni</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;width:266px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3943598.jpg?248" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><br />Chi tra i permacultori &egrave; ricercatore e scienziato, docente e progettista, sta portando avanti proprio questo intento.<br /><br />Intanto, sempre pi&ugrave; contadini stanno scoprendo l&rsquo;enorme mole di esperienze e conoscenze condivise e condivisibili che esistono in questa comunit&agrave;.<br /><br />Sempre pi&ugrave; persone comuni e professionisti stanno dando il loro contributo.<br /><br />Mi auguro che questa &ldquo;grande onda&rdquo; possa crescere, portare la sua fertilit&agrave; e pervadere le coscienze di sempre pi&ugrave; esseri umani, ovunque, e sostenere la generazione di sempre pi&ugrave; creative soluzioni ai gravi problemi di fronte a cui si stiamo trovando.<br />&#8203;<br />Il mio contributo e quello di chi vive con me sar&agrave; piccolo, e determinato: sussistere in un contesto agricolo marginale e difficile, far cibo sano e buono (per coloro che se ne nutrono &nbsp;e per tutte le creature che vi sono coinvolte), contribuire alla Comunit&agrave; della Permacultura con tutte le risorse a mia disposizione, continuare a confrontarmi, interrogarmi, riflettere, fare, scrivere.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='915596277243138117-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='915596277243138117-imageContainer0' style='float:left;width:49.95%;margin:0;'><div id='915596277243138117-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/2899402_orig.jpg' rel='lightbox[gallery915596277243138117]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/2899402.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='300' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:0%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;"><u><strong>Articoli correlati:</strong></u><br />&ldquo;Il Futuro del Cibo&rdquo;, <a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/il-futuro-del-cibo">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/il-futuro-del-cibo</a><br />&ldquo;Cibo d&rsquo;Incolto&rdquo;, <a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/cibo-dincolto">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/cibo-dincolto</a><br />&ldquo;Non solo asparagi&rdquo;, <a href="http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/non-solo-asparagi">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/non-solo-asparagi</a><br /></div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Foresta Oleifera]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/foresta-oleifera]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/foresta-oleifera#comments]]></comments><pubDate>Thu, 29 Oct 2015 19:15:26 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura sinergica]]></category><category><![CDATA[biodiversit&agrave;]]></category><category><![CDATA[fertilit&agrave;]]></category><category><![CDATA[food forest]]></category><category><![CDATA[olio]]></category><category><![CDATA[olio nuovo]]></category><category><![CDATA[permacultura]]></category><category><![CDATA[suolo]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/foresta-oleifera</guid><description><![CDATA[    Tra gli olivi, isole di arbusti diversi. Ora Inula, ora rosa canina, ora rovo di more, ora cardi, ora peri selvatici. E molto altro. Veri e propri rifugi di biodiversità per animali utili al mantenimento della vitalità e della salute di questo nascente BioSistema    Non solo alberi di olivo, ma principalmente alberi di olivo.Non solo olive, ma principalmente olive.Non solo alberi, n&egrave; solo olive.&#8203;Nessun trattamento chimico, ma tanta vita.Anche per questo, non &egrave; un olivet [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7905286_orig.jpg' rel='lightbox' onclick='if (!lightboxLoaded) return false'> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7905286_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Tra gli olivi, isole di arbusti diversi. Ora Inula, ora rosa canina, ora rovo di more, ora cardi, ora peri selvatici. E molto altro. Veri e propri rifugi di biodiversit&agrave; per animali utili al mantenimento della vitalit&agrave; e della salute di questo nascente BioSistema </div> </div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Non solo alberi di olivo, ma principalmente alberi di olivo.<br />Non solo olive, ma principalmente olive.<br />Non solo alberi, n&egrave; solo olive.<br />&#8203;Nessun trattamento chimico, ma tanta vita.<br />Anche per questo, non &egrave; un oliveto: &egrave; la Foresta Oleifera delle Macchie.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1647948_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Luna &egrave; una delle Creature domestiche che abitano la Foresta Oleifera. </div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Alberi: il Popolo in Piedi.</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Cos&igrave; vengono definiti dai Nativi Americani: il Popolo in Piedi.<br /><br />Alti, fieri, stabili, centrati.<br /><br />Le radici protese verso il cuore della terra, e le chiome verso il cuore del cielo. In grado di trasformare e donarci quanto arriva dall&rsquo;una e dall&rsquo;altra dimensione, gli alberi ci osservano e percepiscono dall&rsquo;alto dei loro eoni su questo pianeta.<br /><br />&ldquo;Gli alberi reggono il mondo&rdquo;.<br /><br />I veri proprietari degli Alberi sono gli Spiriti.<br />&#8203;<br />La nostra chimica pu&ograve; ben poco, in confronto alla forza degli Spiriti.<br />Se abbandoniamo per un poco le &ldquo;forme pensiero&rdquo; razionali e scientiste con cui siamo cresciuti, e ci avventuriamo nel mondo ancestrale dei miti, dei simboli, delle culture native, o anche, pi&ugrave; semplicemente, iniziamo a guardarci profondamente intorno e dentro, a sentire l&rsquo;intensit&agrave; delle vibrazioni di Vita che ci circondano, scopriremo un universo di linguaggi, energie, creature, processi e fenomeni completamente inaspettato.<br />Credo di essere arrivata qui, dieci anni fa, proprio con questo intento: andare al di l&agrave; delle &ldquo;forme pensiero&rdquo;, e incontrare gli Spiriti.<br />Per questo ho nutrito molte &ldquo;forme pensiero&rdquo;, ma nessuna &egrave; mai riuscita a dominarmi e a dominare il mio agire.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/7394552_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Teresina con i suoi pulcini. I polli, come le anatre e i tacchini, sono preziosi alleati della Foresta Oleifera.</div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">&#8203;<br />&#8203;Il mio Viaggio con gli Olivi.</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">&#8203;Centinaia e centinaia di piccoli olivi.<br />&#8203;<br />&ldquo;Potali. Li devi potare&rdquo;<br />&ldquo;Concimali. Li devi concimare&rdquo;<br />&ldquo;Medicali. Li devi medicare (medicare! Per la mosca, la tignola, la fumaggine, la cocciniglia, la rogna&hellip;.)&rdquo;<br />&ldquo;Devi rippare&rdquo;<br />&ldquo;Devi frangizollare&rdquo;<br />&ldquo;Leva tutta quell&rsquo;erba. Leva tutti quei rami. Leva tutti quei cespugli&hellip;..&rdquo;<br />C&rsquo;ero quasi cascata.<br />Il bosco intorno continuava a guardarmi. Lussureggiante seppure mai potato, medicato, concimato, frangizollato&hellip;..<br />Incontrai l&rsquo;agricoltura biodinamica.<br />&ldquo;usa il corno letame, il fladen, il corno silice&rdquo;<br />&ldquo;sovescia&rdquo;<br />&ldquo;pota con la luna giusta&rdquo;<br />&ldquo;raccogli con la luna giusta&rdquo;<br />&ldquo;la tua fattoria &egrave; un organismo agricolo&rdquo; (questa mi piacque molto).<br />Lessi molti scritti di Steiner, e mi colp&igrave; in particolare la pratica della lettura ai morti. E la sua concezione dei &nbsp;12 sensi.<br />Il bosco intorno continuava a guardarmi. Lussureggiante seppure mai potato, medicato, concimato, sovesciato&hellip;..neanche con la luna giusta o sbagliata, e senza fladen, corno letame, corno silice.<br />Intanto gli olivi crescevano e abbondavano di olive ogni anno. Tanto che non riesco mai a raccoglierle tutte.<br />Olive un po&rsquo; pi&ugrave; piccole e sane della media.&nbsp;<br />Quale media? Quella che incontro ai frantoi, dove piccoli e grandi produttori portano le loro olive.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/2036988_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Olive 2015</div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;"><br />&#8203;Il 2014.</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Fu terribile vedere i grappoli d&rsquo;olive martoriati da insetti d&rsquo;ogni specie e tante muffe.<br /><br />Gli alberi fecero cadere tutte le olive prima ancora di ottobre.<br /><br />&#8203;Non rimase niente.<br />Forse, mi dissi, sto sbagliando qualcosa.<br />Ma mi f&ugrave; sufficiente approfondire un po&rsquo; la situazione per capire che la catastrofe aveva colpito anche assetti colturali molto diversi: non dipendeva dunque da me e dai bislacchi stili di conduzione che porto avanti.<br />Comunque, restai in attesa e osservazione: gli anni a venire mi avrebbero mostrato il da farsi.</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/8153725_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Una veduta della Foresta Oleifera </div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">&#8203;<br />&#8203;La Foresta Oleifera</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Oggi gli olivi delle Macchie iniziano davvero a esprimere la loro forza, cos&igrave; come l&rsquo;ho sognata, vagheggiata, intuita in questi anni.<br /><br />Oggi gli oliveti somigliano al bosco intorno: liberi, crescono tra tante altre piante e animali. Assumono forme inconsuete, si allungano e allargano, si sdraiano, o svettano alti.&nbsp;<br /><br />Miriadi di uccelli e uccellini hanno colonizzato le chiome. Polli, anatre e tacchini pascolano allegramente avvicendandosi ai cavalli e agli animali selvatici.<br /><br />Un quasi invisibile esercito di insetti lavora in silenzio, anche a &nbsp;livello di suolo e sottosuolo.<br /><br />Spuntano funghi.<br /><br />Gli animali hanno tracciato sentieri e camminamenti, che servono anche a noi e lungo i quali possiamo riconoscere curve di livello e vie d&rsquo;acqua.<br /><br />Quando non &egrave; tempo di olive, nella Foresta Oleifera possiamo raccogliere asparagi, erbe commestibili, more, rosa canina, e ultimamente anche funghi.<br /><br />Le api vi trovano nettari e pollini, come molti altri insetti, pronubi e non.<br /><br />Polli, anatre e tacchini integrano la loro dieta con la cascola delle olive, come fanno pure i cinghiali, contribuendo alla selezione della mosca.<br /><br />Ma non solo: le deiezioni dei cavalli, lasciate indisturbate in superficie, attirano una miriade di insetti di cui molti animali possono nutrirsi; quando le condizioni di umidit&agrave; e temperatura lo permettono, i semi di cui sono portatrici germogliano.<br /><br />Quest&rsquo;anno abbiamo ritrovato anche i pipistrelli. Una sola coppia, che speriamo possa riprodursi e tornare a trovarci. Faremo il possibile per rendere pi&ugrave; facile &nbsp;la loro presenza.<br />&#8203;<br />Anche i rettili non mancano: raganelle nei periodi di maggiore piovosit&agrave;, serpenti in quelli aridi e rospi a spaglio.&nbsp;</div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5309248_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Potremmo chiamarla "semina animale". Possibile solo dove le deiezioni vengono lasciate in superficie, e in condizioni di umidit&agrave; e temperatura adeguate. </div> </div></div>  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0px;margin-right:0px;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/4007863_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%">Una vera e propria Foresta.  </div> </div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;"><br />&#8203;&ldquo;Ma come, non fate niente?&rdquo;</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Al contrario! Facciamo un mucchio di cose, ma nessuna di quelle che mi erano state suggerite.<br /><br />&ldquo;E cosa fate?&rdquo;<br /><br />Cerchiamo gli Spiriti.<br />(La forficola che entra nell&rsquo;oliva e mangia la larva della mosca. Il vento che asciuga. Le cince, i pettirossi e le ballerine che fanno il nido. I crespini, l&rsquo;inula, i cardi. Il letame in superficie che germoglia&hellip;.)<br />Gestiamo il pascolo dei vari animali: zone e tempi di permanenza.<br />Valutiamo se, quando e dove, &egrave; opportuno trinciare, e/o diffondere semi.<br />Valutiamo se, quando e come, &egrave; opportuno potare.<br />Decidiamo cosa far crescere e cosa no.<br />Sono ancora ben lontana dall&rsquo;essere intima degli Spiriti. Ho ancora molto da imparare.<br />Intanto, raccogliamo olive.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='412456604792344071-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='412456604792344071-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='412456604792344071-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder galleryCaptionHover' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9558411_orig.jpg' rel='lightbox[gallery412456604792344071]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Alcune olive 2015'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9558411.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='546' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-41%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='412456604792344071-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='412456604792344071-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder galleryCaptionHover' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3670647_orig.jpg' rel='lightbox[gallery412456604792344071]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Raccolta manuale. Nel senso proprio con le mani, con le dita.'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/3670647.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='536' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-39.33%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='412456604792344071-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='412456604792344071-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder galleryCaptionHover' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1002599_orig.jpg' rel='lightbox[gallery412456604792344071]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false' title='Un momento di raccolta su uno dei grandi e pi&ugrave; saggi olivi'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/1002599.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='225' style='position:absolute;border:0;width:133.33%;top:0%;left:-16.67%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;"><br />&#8203;&ldquo;Quali principi vi guidano?&rdquo;</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">1)&nbsp;&nbsp; &nbsp;&ldquo;Tutto ci&ograve; che &egrave; in armonia con l&rsquo;Universo, &egrave; in armonia anche con me&rdquo; by Marco Aurelio.<br />(non intendo artificializzare, dominare, ma al massimo domesticare: rendere familiare. Tutto ci&ograve; che nasce e sorge da un processo biologico, vivente, &egrave; qualitativamente pi&ugrave; intimo alla mia natura e garante della mia sopravvivenza di qualsiasi suo simile generato in laboratorio o attraverso artifici. E&rsquo; questo un presupposto che mi fa preferire certe erbe selvatiche a certi ortaggi coltivati, certi procedimenti colturali a certi altri, eccetera)<br /><br />2)&nbsp;&nbsp; &nbsp;Non disturbare il suolo. Anzi, proteggilo.<br />(la vitalit&agrave; del suolo &egrave; la prima garanzia di risorse nutritive per tutti gli esseri; non la sua sofficit&agrave; n&eacute; la sua areazione, ma in primis la sua vitalit&agrave;)<br /><br />3)&nbsp;&nbsp; &nbsp;Incrementa e gestisci la biodiversit&agrave;.<br />(la biodiversit&agrave; &egrave; portatrice di processi plurimi che interagiscono tra loro; i processi &ldquo;patogeni&rdquo; ne sono parte; se incremento la biodiversit&agrave;, interagisco indirettamente con i processi &ldquo;patogeni&rdquo;. Gestire la biodiversit&agrave; significa incoraggiare la presenza di tutte quelle forze e creature che si ritengono funzionali al biosistema che si sta allestendo, scoraggiando le altre. Non &egrave; un concetto statico, ma dinamico, sistemico e situato)<br /><br />4)&nbsp;&nbsp; &nbsp;Supporta l&rsquo;autonomia e resilienza naturale del suolo, di ogni creatura e di ogni biosistema<br />(non compiere azioni che possono creare dipendenza, o compine il meno possibile e solo per l&rsquo;estremo indispensabile)<br /><br />5)&nbsp;&nbsp; &nbsp;Intervieni solo per accelerare i processi naturali e per facilitare la tua interazione con essi, tenendo ben presente che questi interventi servono pi&ugrave; a te che alle creature cui li rivolgi.<br />(potare, ad esempio, non serve all&rsquo;albero, serve a te, per ottenerne tutta una serie di benefici. Ma della potatura ci siamo dimenticati il significato ultimo: dialogare con la creatura Albero, chiedere, utilizzando un linguaggio che sia comprensibile alla sua fisiologia e sostenibile dal suo metabolismo; se tale dialogo mira pi&ugrave; ai risultati a breve termine che di medio-lungo termine, otterr&agrave; esattamente questo: i primi a scapito dei secondi)<br /><br />6)&nbsp;&nbsp; &nbsp;&ldquo;Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella&rdquo; By Galileo Galilei.<br />(Non dimenticare mai gli Spiriti, i legami invisibili tra i fenomeni; non perdere mai di vista l&rsquo;insieme mentre agisci nel dettaglio; guardati intorno, sempre, anche quando tagli l&rsquo;erba o scacci un insetto fastidioso: non smettere di guardarti intorno e di percepire tutto quello che puoi, e sempre di pi&ugrave;).<br />&#8203;<br />7)&nbsp;&nbsp; &nbsp;&ldquo;Ogni studente suona il suo strumento, non c&rsquo;&egrave; niente da fare. La cosa difficile &egrave; conoscere bene i nostri musicisti e trovare l&rsquo;armonia.&rdquo; By Daniel Pennac<br />(non esistono creature buone e cattive: ciascuna svolge il suo compito nella sinfonia della Vita. Un BioSistema antropico nasce dalla nostra volont&agrave; come un formicaio nasce dalla volont&agrave; delle formiche. Se non ci sono formiche, il formicaio non c&rsquo;&egrave;. Se non ci siamo noi, quel BioSistema non c&rsquo;&egrave;. Assumiamoci questa responsabilit&agrave; e cerchiamo di agirla al meglio perseguendo l&rsquo;armonia, la sinergia, la Vita. Cerchiamo di conoscere quanto pi&ugrave; profondamente e intimamente possiamo ogni Spirito, ogni energia con cui ci troviamo a interagire e su cui dobbiamo prendere decisioni. Cercando di distinguere le &ldquo;forme pensiero&rdquo; dall&rsquo;essenza)<br></div>  <div><div style="height:20px;overflow:hidden"></div> <div id='914268438432353432-slideshow'></div> <div style="height:20px;overflow:hidden"></div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;"><br />&#8203;E l'olio?????</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">L'olio v&agrave; incontrato, assaggiato, sentito.<br />Inutile che vi annoi con indici di acidit&agrave; e analisi chimiche.<br />Le condivider&ograve;, comunque, e saranno a disposizione.<br />Ma s&ograve; che potranno lasciare il tempo che trovano.<br />E che sar&ograve; pi&ugrave; felice se vi stupirete del sapore, dei profumi, e di quello che il vostro corpo vi dir&agrave;.<br />Intorno a met&agrave; novembre avremo gi&agrave; compiute molte raccolte e frangiture, e saranno disponibili i diversi oli delle Macchie (non crediate che ce ne sia uno solo! ;-) per gli assaggi e, se vorrete, l'acquisto.</div>  <div><div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div> 				<div id='932152592120395121-gallery' class='imageGallery' style='line-height: 0px; padding: 0; margin: 0'><div id='932152592120395121-imageContainer0' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='932152592120395121-insideImageContainer0' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/8339961_orig.jpg' rel='lightbox[gallery932152592120395121]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/8339961.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='299' style='position:absolute;border:0;width:100.33%;top:0%;left:-0.17%' /></a></div></div></div></div><div id='932152592120395121-imageContainer1' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='932152592120395121-insideImageContainer1' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/8602788_orig.jpg' rel='lightbox[gallery932152592120395121]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/8602788.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='546' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-41%;left:0%' /></a></div></div></div></div><div id='932152592120395121-imageContainer2' style='float:left;width:33.28%;margin:0;'><div id='932152592120395121-insideImageContainer2' style='position:relative;margin:5px;'><div class='galleryImageHolder' style='position:relative; width:100%; padding:0 0 75%;overflow:hidden;'><div class='galleryInnerImageHolder'><a href='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9925286_orig.jpg' rel='lightbox[gallery932152592120395121]' onclick='if (!window.lightboxLoaded) return false'><img src='http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9925286.jpg' class='galleryImage' _width='400' _height='546' style='position:absolute;border:0;width:100%;top:-41%;left:0%' /></a></div></div></div></div><span style='display: block; clear: both; height: 0px; overflow: hidden;'></span></div> 				<div style="height: 20px; overflow: hidden;"></div></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;"><br />&#8203;Ringraziamenti</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Ringrazio tutti coloro che hanno in questi anni attraversato e nutrito me, questo luogo, e l'emersione di queste competenze, essendone a loro volta nutriti, partecipando attivamente alla loro evoluzione.<br />Ringrazio la Permacultura, per averci fornito visioni e fonti in grado di sostenere questo "divergente" viaggio.&nbsp;<br />Ringrazio Francesco Quondam per non aver smesso di puntare il dito su quello che non va, n&egrave; di celebrare i piccoli e grandi passi compiuti.<br />Ringrazio Maria Luisa Bisognin e Elisabetta Dallavalle per la loro competenza, vicinanza e disponibilit&agrave;, di cui cerco di non abusare per mero spirito anarchico (che voglio fare sempre un p&ograve; come mi pare), ma che s&ograve; bene essere le "basi sicure" senza cui non riuscirei ad osare.<br />Ringrazio gli Spiriti e i Deva, tutto ci&ograve; che vedo e soprattutto tutto ci&ograve; che non vedo.<br />Ringrazio Alberto, senza cui non avrei la forza di portare avanti questo viaggio, n&egrave; avrei modo di godere cos&igrave; pienamente di tutto questo.<br />Ringrazio Te che stai leggendo, per il coraggio con cui esplori strade non convenzionali di rispetto della Natura, della Vita e della Terra.</div>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La Fenologia e il Calendario Naturale]]></title><link><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/la-fenologia-e-il-calendario-naturale]]></link><comments><![CDATA[http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/la-fenologia-e-il-calendario-naturale#comments]]></comments><pubDate>Tue, 15 Sep 2015 12:17:07 GMT</pubDate><category><![CDATA[agricoltura sinergica]]></category><category><![CDATA[biodiversit&agrave;]]></category><category><![CDATA[fenologia]]></category><category><![CDATA[fertilit&agrave;]]></category><category><![CDATA[Orti Permanenti]]></category><category><![CDATA[permacultura]]></category><category><![CDATA[sostenibilit&agrave;]]></category><guid isPermaLink="false">http://agricolalemacchie.weebly.com/blog/la-fenologia-e-il-calendario-naturale</guid><description><![CDATA[Che cos'&egrave; la Fenologia  "Una rondine non f&agrave; primavera", e quando chiedevo a mia nonna "perch&egrave;?", mi rispondeva che la Primavera era troppo pesante, con tutto il suo carico di sole e di fiori, e aveva bisogno di tante rondini per arrivare; le prime eran solo esploratrici, pronte a comunicare alle compagne se il momento era propizio.Le Stagioni di Natura non guardano i nostri Calendari, e viaggiano a ritmi solo in parte a noi noti.Cos&igrave;, quest'anno, abbiamo assistito a s [...] ]]></description><content:encoded><![CDATA[<h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Che cos'&egrave; la Fenologia</h2>  <div class="paragraph" style="text-align:justify;">"Una rondine non f&agrave; primavera", e quando chiedevo a mia nonna "perch&egrave;?", mi rispondeva che la Primavera era troppo pesante, con tutto il suo carico di sole e di fiori, e aveva bisogno di tante rondini per arrivare; le prime eran solo esploratrici, pronte a comunicare alle compagne se il momento era propizio.<br /><br />Le Stagioni di Natura non guardano i nostri Calendari, e viaggiano a ritmi solo in parte a noi noti.<br /><br />Cos&igrave;, quest'anno, abbiamo assistito a sciamature anticipate delle Api, a fioriture tipiche del giugno inoltrato gi&agrave; presenti a fine maggio; tutto questo ci ha permesso di presagire un'estate torrida e calda, come di fatto &egrave; avvenuto.<br /><br />Se diventassimo abili nella lettura delle espressioni dei cambiamenti naturali, potremmo intervenire nei nostri sistemi con molta pi&ugrave; efficacia, armonia e tempestivit&agrave;, soprattutto in questi anni di profondo cambiamento climatico.<br /><br />Il termine Fenologia ("faino" = apparire) definisce lo studio degli eventi che&nbsp;evidenziano gli stadi della vita delle piante. La fenologia pu&ograve; considerarsi come&nbsp;l'osservazione delle fasi del ciclo vitale o delle attivit&agrave; delle piante e degli animali, che&nbsp;ricorrono periodicamente e che coincidono con particolari fasi dell&rsquo;anno solare.&nbsp;<br /><br />Ho incontrato la Fenologia attraverso lo studio e la pratica dell'Agricoltura Sinergica, ma anche molteplici branche dell'agronomia e botanica universitaria si occupano di fenologia e calendari fenologici.<br /><br />Il mio interesse per questa "disciplina" non &egrave; prettamente scientifico, ma osservativo e comunicativo.<br />Vorrei, cio&egrave;, diventare sempre pi&ugrave; brava a cogliere le sottili trasformazioni in atto nell'ecosistema in cui, con cui, e grazie a cui vivo, per comprenderne meglio i ritmi e le tendenze, per accoglierne i suggerimenti e sostenerlo nelle fasi pi&ugrave; difficili.<br /><br />Inoltre, non mi limito all'osservazione delle fasi fenologiche delle piante, ma anche a quelle degli insetti e degli animali, che costituiscono parte integrante del mondo che abito e con cui interagisco.<br /><br /></div>  <h2 class="wsite-content-title" style="text-align:left;">Cos&igrave;, oggi.....</h2>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;z-index:10;width:175px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/9687983.jpg?157" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;">Oggi l'<strong>Inula</strong> ha iniziato a fiorire.<br />E' un segno importante per me, poich&egrave; &egrave; una pianta preziosa per le Api, ricca di nettare mellifero.<br />Dopo un'estate difficile, con pochissime fioriture a causa del gran caldo e della siccit&agrave;, la fioritura dell'Inula rappresenta una nuova rinascita, in grado di fornire cibo prezioso alle famiglie.<br />Per chi, come noi, ha scelto di non nutrire le Api con sciroppi e canditi, avere buona cognizione dei pascoli naturali presenti e futuri in ogni momento &egrave; assolutamente indispensabile.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Timida timida, &egrave; iniziata l'<strong>invaiatura delle Olive</strong> delle variet&agrave; precoci e degli alberi pi&ugrave; vecchi. Probabilmente sin dai primi di ottobre sar&agrave; possibile iniziare la raccolta.<br />I <strong>pomodori</strong> continuanno a fiorire, fruttificare e maturare i loro frutti, come pure le <strong>zucchine</strong>.<br /><br /></div>  <span class='imgPusher' style='float:left;height:0px'></span><span style='display: table;z-index:10;width:309px;position:relative;float:left;max-width:100%;;clear:left;margin-top:0px;*margin-top:0px'><a><img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/5952122.jpg?291" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; border-width:1px;padding:3px; max-width:100%" alt="Picture" class="galleryImageBorder wsite-image" /></a><span style="display: table-caption; caption-side: bottom; font-size: 90%; margin-top: -10px; margin-bottom: 10px; text-align: center;" class="wsite-caption"></span></span> <div class="paragraph" style="text-align:justify;display:block;"><br />Ed oggi, un'altra cosa &egrave; accaduta: la sciamatura delle <strong>formiche</strong>. Le piccole e grandi Regine hanno messo ieri le ali, iniziando piccoli voli di prova; oggi si sono levati i voli di fecondazione, e nei prossimi giorni le giovani Regine abbandoneranno le loro ali per rigenerare con la loro fertilit&agrave; le famiglie d'origine o costituirne di nuove.</div> <hr style="width:100%;clear:both;visibility:hidden;"></hr>  <div><div class="wsite-multicol"><div class="wsite-multicol-table-wrap" style="margin:0 -15px;"> 	<table class="wsite-multicol-table"> 		<tbody class="wsite-multicol-tbody"> 			<tr class="wsite-multicol-tr"> 				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Due giorni f&agrave; si &egrave; schiusa una nuova generazione di <strong>cimici </strong>(Nezara Viridula), che quest'anno sono state particolarmente numerose. Ho scoperto che questi animaletti sono in grado di suggere e mangiare la qualsiasi, dalle foglie del cavolo alle bietole ai germogli di fagiolini ai pomodori. Il ciclo riproduttivo &egrave; variabile: dai 5 ai 21 giorni per la schiusa delle uova, a seconda delle temperature. Pacciamatura, frascame e piante fitte ne facilitano la sopravvivenza e riproduzione, fornendo molteplici ripari.</div>   					 				</td>				<td class="wsite-multicol-col" style="width:50%; padding:0 15px;"> 					 						  <div><div class="wsite-image wsite-image-border-none " style="padding-top:10px;padding-bottom:10px;margin-left:0;margin-right:0;text-align:center"> <a> <img src="http://agricolalemacchie.weebly.com/uploads/7/3/6/1/7361821/959288_orig.jpg" alt="Picture" style="width:auto;max-width:100%" /> </a> <div style="display:block;font-size:90%"></div> </div></div>   					 				</td>			</tr> 		</tbody> 	</table> </div></div></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Un intervento utile immediato e d'emergenza (escluso l'intervento chimico) &egrave; la cattura massale al risveglio primaverile e via via durante i cicli riproduttivi.<br />Tuttavia ritengo importante predisporre strategie sistemiche preventive e di controllo per gli anni a venire.<br />Il <strong>basilico</strong> ha un effetto repellente su questi insetti, ed &egrave; quindi possibile limitarne presenza e attacchi alternando la presenza di quest'erba alle ortive. Dove tengo il basilico, di cimici neanche l'ombra.<br /><strong>Cince</strong> e <strong>codirossi</strong>, <strong>ragni</strong> e altri insetti predatori se le mangiano volentieri, a dispetto del cattivo odore che sono capaci di emanare. Incoraggiarne la presenza &egrave; dunque molto utile.&nbsp;<br /><strong>Ruta</strong> e <strong>Timo Serpillo</strong> sono molto graditi alle mosche della famiglia delle <strong>Tachinae</strong>, che sono impollinatrici da adulte ma avide predatrici da larve e grandi parassitrici delle cimici.<br /><br />Utili a questo scopo anche i fiori di <strong>Carota</strong>, il <strong>Sambuco </strong>e il <strong>Viburno</strong>.<br /><br />Prevedere la presenza di questi animali e di queste piante nell'orto e nelle sue vicinanze &egrave; dunque quanto mai prezioso!<br /><br /></div>  <div class="paragraph" style="text-align:left;">Alcune <strong>galline</strong>, tre giorni f&agrave;, hanno iniziato un nuovo ciclo di cova. Tra ieri e l'altro ieri, 6 uova si sono schiuse sotto la loro chiocccia, che aveva iniziato la cova 24 giorni f&agrave;.<br />Tutto questo (la fioritura dell'Inula, i voli di fecondazione delle formiche, la nuova cova delle galline) mi fa immaginare un autunno tiepido, e ancora tante belle giornate di calore, seppure attraversate da qualche perturbazione.<br /><br />Chiss&agrave; se leggo bene questi segnali....<br />&nbsp;:-)<br />Bh&egrave;, intanto mi preparo a costellare gli orti di Ruta per la prossima stagione.<br /><br />(Un ringraziamento speciale a Remo, autore del Blog <a href="http://ortoecologo.jimdo.com/" target="_blank">Ortoecologico</a> per la ricchezza e precisione delle informazioni, che tanto spesso in questi mesi ho letto e studiato!)</div>]]></content:encoded></item></channel></rss>